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Minori Bibbiano, verifica a tappeto sui servizi regionali

La commissione tecnica della Regione avvisa: "Non pianteremo le tende in val d'Enza"

REGGIO EMILIA – Entro meta’ settembre saranno passati al setaccio tutti i servizi sociali per i minori dell’Emilia-Romagna. E’ uno dei primi obiettivi che si e’ data la commissione tecnica nominata dal governatore Stefano Bonaccini nel luglio scorso, dopo l’apertura dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ sugli affidamenti in Val d’Enza.

“Ci siamo insediati il 22 luglio scorso – spiega il presidente Giuliano Limonta, ascoltato oggi dalla commissione d’inchiesta istituita dall’Assemblea legislativa regionale – ed entro meta’ settembre passeremo in rassegna tutti i servizi sociali per i minori, i direttori dei dipartimenti di salute mentale e socio-assistenziali, i primari di neuropsichiatria infantile e i gruppi tecnici che hanno contribuito alla formazione delle linee guida regionali. Saranno consultazioni e valutazioni a tappeto, per individuare gli snodi del sistema che non vanno”.

Saranno inoltre ascoltati anche esperti del settore. Limonta ci tiene pero’ a puntualizzare un aspetto. “Non ci e’ stato chiesto un zoom su Reggio Emilia e i Comuni della Val d’Enza – avverte il presidente della commissione tecnica della Regione – per evitare il rischio di avere sovrapposizioni confuse con l’inchiesta giudiziaria e con gli altri piani”. E aggiunge: “Non faccio finta che non esistano i fatti di Reggio Emilia, valuteremo certamente anche il sistema della Val d’Enza. Ma non piantiamo la tenda a Bibbiano: andremo da Piacenza a Rimini. Gli eventi che hanno reso necessario un intervento degli inquirenti sono da ritenere un indicatore rilevante di disfunzioni e criticita’ del sistema regionale. Questa e’ la tesi da verificare e gli snodi in particolare sono due, su cui si e’ fermata anche la magistratura: le procedure di allontanamento dei minori e l’utilizzo della risorsa affido”.

Limonta raccomanda dunque ai consiglieri regionali di “non perdere di vista le aree su cui siamo chiamati a fare una valutazione straordinaria, ovvero: gli affidi familiari; l’accoglienza e cura dei bambini vittime di abusi e maltrattamenti; le prestazioni socio-sanitarie per i minori allontanati o a rischio allontanamento. Ci sono oltre 450 pagine di legislazione regionale su questa materia”, sottolinea il presidente della commissione tecnica regionale. L’organismo chiudera’ i lavori entro il 31 ottobre e al termine “non abbiamo intenzione di presentare l’ennesimo documento di centinaia di pagine, un’altra Treccani: 20-30 schede basteranno”.

Un documento che si concentrera’ su tre punti. “Individuare carenze, debolezze, incongruenze tecnico-specialistiche e macro-disfunzioni del sistema- elenca Limonta- proporre, dopo una consultazione coi servizi, ipotesi di miglioramento su pochi indicatori di qualita’ valutabili, su target tecnici e organizzativi; suggerire a Regione e Comuni potenziamenti strutturali di risorse umane e finanziarie”.