Minori Bibbiano, il tribunale sostituisce il giudice Buccoliero

Era giudice referente. Fdi: "Ora si dimetta da Fondazione vittime". L'interessata: "Chiesi io avvicendamento e non per Bibbiano"

REGGIO EMILIA – Il Tribunale per i minorenni di Bologna ha deciso di riassegnare i procedimenti gia’ affidati al giudice onorario Elena Buccoliero, direttrice della Fondazione vittime dei reati della Regione Emilia-Romagna, il cui nome e’ stato accostato piu’ volte ai responsabili dell’associazione ‘Hansel e Gretel’, al centro dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ sui fatti di Bibbiano.

A seguito di una comunicazione inviata il 2 agosto scorso dalla stessa Buccoliero, il 12 agosto il Tribunale dei minori ha nominato Massimo Maini come proprio nuovo giudice referente e ha disposto che tutti i procedimenti affidati in istruttoria a Buccoliero siano da oggi delegati a un’altra figura, la dottoressa Claudia Martoni.

Dal Tribunale la questione e’ pero’ rimbalzata anche in Regione, dove domani prendera’ il via la commissione d’inchiesta sugli affidi. Michele Facci, capogruppo di Fratelli d’Italia in viale Aldo Moro, invoca infatti le dimissioni di Buccoliero dalla Fondazione vittime di reati e chiede che venga convocata proprio davanti alla commissione.

“A seguito dell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’- sottolinea Facci- e’ emerso come Buccoliero, pur non rientrando tra le persone indagate, abbia avuto un ruolo di ampia colleganza con diverse persone coinvolte”. Un ruolo che “naturalmente spetta alla magistratura vagliare fino in fondo in ordine agli aspetti giuridicamente rilevanti, se e come sussistenti- precisa Facci- tuttavia, al di la’ delle questioni di eventuale rilievo penale, e’ un fatto acclarato come Buccoliero abbia avuto rapporti con l’associazione ‘Hansel e Gretel’, sia per avere seguito corsi di formazione e di perfezionamento sia per avere partecipato a numerosi convegni e incontri con Claudio Foti e Nadia Bolognini, responsabili di ‘Hansel e Gretel’ e figure centrali dell’inchiesta”.

La Buccoliero: “Chiesi io avvicendamento e non per Bibbiano”
Ma con la vicenda di Bibbiano “non c’e’ alcuna connessione”. Lo mette in chiaro la diretta interessata spiegando alla ‘Dire’ che la riassegnazione ha altre cause e che non intende dimettersi dalla Fondazione regionale, come chiesto da Fratelli d’Italia. Da 12 anni Buccoliero e’ ‘referente’ di un giudice del Tribunale dei minori. Si tratta di una figura introdotta dal presidente dello stesso Tribunale, Antonio Spadaro, per sopperire alle carenze di organico tra i magistrati.

Proprio i contatti con servizi sociali e avvocati nel lavoro di referente per il magistrato dei minori hanno portato il nome di Buccoliero a comparire in alcune intercettazioni su Bibbiano, “ma io non manovro le relazioni” sui minori, chiarisce la direttrice della Fondazione. E quindi precisa: “Non ho commesso reati, non sono oggetto di indagine, non ho fatto nulla di strano ne’ cose di cui dovrei vergognarmi o per le quali dovrei andar via. Ho un contratto con la Fondazione vittime dei reati e non vedo perche’ dovrei dimettermi”.

Il 2 agosto scorso Buccoliero ha scritto al presidente del Tribunale dei minori spiegando che questo e’ appunto il 12esimo e ultimo anno dell’incarico che la vede ‘referente’ di un giudice togato del Tribunale dei minori. Con la scadenza dell’incarico in vista, dunque, “ho chiesto io a Spadaro la cortesia di nominare un altro collega dando disponibilita’ per tutti i passaggi di consegna”.

Gli incarichi istruttori che le erano stati attribuiti sono tutti pressoche’ conclusi e dunque non appare opportuno, e’ stato il ragionamento di Buccoliero, occuparsi di avviare o seguire nuove pratiche sapendo che a fine anno avrebbe dovuto smettere di trattarle, non potendo piu’ portarle avanti. E di questa richiesta scritta sono stati informati gli Ordini forensi e i servizi sociali in Emilia-Romagna.

Il giudice referente e’ una figura che puo’ accelerare le comunicazioni con il magistrato dei minori e dare riscontri ad alcune istanze. “E’ questo il ruolo che lascio, con Bibbiano non c’e’ nessuna connessione”, ribadisce Buccoliero.