Minori Bibbiano, il ministro convoca Bonaccini. Lui: “Arriva tardi”

La leghista Locatelli chiede un incontro con il governatore nel giorno in cui Conte ha dato le dimissioni. Il presidente: "Nessun problema, ma il governo non c'è più"

REGGIO EMILIA – Delle 179 segnalazioni arrivate all’indirizzo mail del ministero delle Disabilita’ e della Famiglia da un mese ad oggi, circa tre quarti riguardano le case famiglia e il sistema degli affidi per i minori. “Stiamo approfondendo tutte le segnalazioni. I casi piu’ urgenti – dice in una nota il ministro Alessandra Locatelli – li stiamo trattando, in linea col protocollo di intesa siglato lo scorso luglio, interessando direttamente le Prefetture competenti. Per quel che riguarda il caso Bibbiano, il ministro fa sapere di aver contattato il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, “sollecitando un incontro il prima possibile”. “Confido in un riscontro in tempi brevi – sottolinea Locatelli – per un confronto che possa ulteriormente contribuire a fare chiarezza su quel ‘sistema’ da cui continuano a emergere risvolti gravi e inquietanti”.

La risposta di Bonaccini: “Nessun problema, appena sarà chiaro chi si occuperà del ministero della Famiglia”
Nessun problema a incontrare il ministro della Famiglia sulla vicenda di Bibbiano. “Non appena sara’ chiaro chi avra’ pieno titolo a occuparsene”. Non nasconde il suo “imbarazzo” Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, nel rispondere alla chiamata del ministro Alessandra Locatelli, che ha chiesto di vedere il governatore “il prima possibile” per fare chiarezza sui fatti della Val D’Enza. Se non che “Locatelli mi ha contattato ieri – sottolinea Bonaccini – nelle stesse ore in cui il premier Conte si preparava a rassegnare le dimissioni al presidente Mattarella, decretando la fine del Governo di cui la ministra fa parte. Come la mia segreteria ha provato a far presente, non senza un certo imbarazzo, le due cose non apparivano, almeno nell’immediato, oggettivamente conciliabili”.

Ad ogni modo, afferma il presidente dell’Emilia-Romagna, “non ho dubbi che l’iniziativa della ministra, seppur dell’ultimo secondo, parta da presupposti positivi e non certo dalla ricerca di pubblicita’ su una vicenda cosi’ drammatica. Personalmente non ho alcuna difficolta’ a incontrare il Governo su questo come sugli altri temi, cosa che accade regolarmente, anche per il mio ruolo di presidente della Conferenza delle Regioni. Occorrera’ solo capire, spiace doverlo dire pubblicamente, chi abbia o avra’ titolo a occuparsi della cosa”. Il Governo Conte, infatti, “e’ tutt’ora in carica ma dimissionario- ci tiene a ricordare Bonaccini- e proprio in queste ore il presidente Mattarella ha aperto le consultazioni al Quirinale per verificare la possibilita’ di formarne uno nuovo”.