La giunta di Bibbiano a Salvini: “Non ci attacchi con fake news”

Dure reazioni dalla Val d'Enza contro un post del ministro. Domani a Cavriago arrivano l'altro vicepremier, Di Maio, e il ministro della Giustizia Bonafede

BIBBIANO e  CAVRIAGO (Reggio Emilia) – Il ministro Salvini ha postato su facebook (nella foto qui sotto) un video in cui si vede un bambino prelevato da un’abitazione e sottratto ai genitori. Ecco il commento “Pazzesco amici. Guardate con i vostri occhi. Ecco come portavano via i bimbi a Bibbiano … In galera, senza se e senza ma”. Si trattava tuttavia di un video che già circolava da tempo, relativo a Reggio Emilia e in cui, invece di assistenti sociali implicati nell’inchiesta, si vedono degli agenti di polizia.  A poche ore dalla visita a Cavriago (proprio per evitare di traumatizzare ulteriormente la cittadinanza di Bibbiano) del vicepremier Luigi Di Maio e del compagno pentastellato Bonafede, Ministro della Giustizia, insorgono la giunta di Bibbiano e il sindaco di Cavriago. La necessità di ripristinare la verità dei fatti prevale sul bisogno di abbassare i toni che è la linea sposata dal Pd.

La giunta di Bibbiano e la sindaca di Cavriago sono sdegnati.

“Ancora una volta Matteo Salvini, Ministro della Repubblica Italiana, ha voluto parlare di Bibbiano, e come sempre alla sua maniera – sottolineano gli assessori  – Il filmato non è certo una novità: è già stato presentato circa un mese fa da alcune trasmissioni televisive, sia nazionali che locali. Le immagini non sono state girate a Bibbiano ma in altra località che non c’entra nulla con Bibbiano.  Tra coloro che ‘portavano via i bimbi’ (citazione testuale) non ci sono operatori dei servizi sociali di Bibbiano bensì agenti della Polizia di Stato, che agivano sulla base di un decreto del Tribunale, cioè dipendenti dal Ministero degli Interni”.
La giunta poi si rivolge direttamente a Salvini: “Onorevole Salvini dovrebbe mandare in galera qualche dipendente del Ministero di cui ha la titolarità. Faccia pure. Lei aveva garantito ai sindaci dell’Unione della Val d’Enza di abbassare i toni nell’incontro avuto in occasione della sua visita a Bibbiano il giorno 23 Luglio 2019. Ancora una volta invece, Signor Ministro, ha preferito infierire senza motivo su Bibbiano che, occorre ripeterlo, non c’entra direttamente con questa vicenda. Se per lei è divertente tutto questo, per noi non lo è. Un’ultima cosa, Signor Ministro. Nonostante quello che lei continua ad insinuare, noi non siamo persone che rubano i bimbi. Siamo persone che lavorano per questa comunità, cercando di fare del nostro meglio. Se ci tiene può attaccarci, ma con argomenti veri, non con menzogne. E questo per rispetto non nostro ma di tutti gli italiani. Certamente abbiamo almeno  un difetto: quando suona l’Inno di Mameli lo rispettiamo, ci alziamo in piedi e ci mettiamo la mano sul cuore”.

Toni simili li ha la sindaca Francesca Bedogni che aveva incontrato a Bibbiano Salvini in quanto subentrata ad Andrea Carletti nelle deleghe ai Servizi sociali dell’Unione Comuni Val d’Enza: “Gli ho chiesto di aiutarci prima di tutto a contrastare la diffusione di notizie false sulla vicenda, perchè non aiutano i cittadini a farsi una idea e diffondono sfiducia generalizzata nei servizi sociali, che invece sono un presidio di tutela per chi si trova in difficoltà perché subisce abusi e violenze. La risposta del Ministro? Ha pubblicato un video di un allontanamento dicendo che la vicenda si è svolta a Bibbiano in Val d’Enza (FALSO) e chiede la galera per gli operatori ripresi nel video che sono agenti di polizia (quindi suoi sottoposti) e non operatori dei servizi”. Bedogni poi rinnova il suo appello: “Chiedete giustizia e fatelo a testa alta, chiedete pene severe per chi sarà condannato nell’ambito di questa inchiesta, non fermatevi alle prime impressioni e approfondite l’argomento ma soprattutto siate rigorosi nel pretendere da tutti la verità”