Imprese, quelle straniere sono cresciute del 26% dal 2011

Si occupano di edilizia e servizi: i cinesi sono più imprenditori

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REGGIO EMILIA – Gli imprenditori di Reggio Emilia sono sempre piu’ stranieri. Le aziende guidate da cittadini non italiani, infatti, sono cresciute negli ultimi nove anni del 26,5% (passando dalle 6.483 del giugno 2011 alle attuali 8.201), rappresentando oggi il 15,2% del totale delle imprese reggiane. Il trend delle aziende italiane nei nove anni considerati e’ invece risultato in calo dell’11,1%.

I numeri, analizzati dalla Camera di commercio, confermano cosi’ il primato di Reggio quanto a presenze straniere nel tessuto imprenditoriale (la seconda provincia dell’Emilia-Romagna e’ Bologna con una quota del 12,3%) e la quinta posizione a livello nazionale. I titolari di attivita’ non nati in Italia si occupano soprattutto di edilizia (comparto che, con 3.786 aziende, rappresenta il 46,2% del totale) e a seguire si specializzano nel campo dei servizi (2.892 aziende straniere, pari al 35,6% del totale), che ha avuto un forte incremento.

Nel dettaglio circa due imprese straniere dei servizi su tre svolgono attivita’ nel commercio e nelle attivita’ di alloggio e ristorazione. Con riferimento alle sole 6.616 imprese individuali, (le uniche per cui e’ possibile associare la nazionalita’ al titolare), emerge che la maggiore comunita’ estera produttiva in provincia e’ quella cinese, con 1.035 imprese individuali. Tra i Paesi extra Unione Europea seguono Tunisia (860 aziende), Egitto (758), Albania (738), Marocco (737), Nigeria (376) e Pakistan (339). Il primo Paese comunitario e’ invece la Romania, con 275 imprese individuali.

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