Barista uccisa, identificato l’omicida: è caccia all’uomo. foto

"Il femminicidio è il delitto più ignobile": riflessione degli assessori Pratissoli e Tria da una connotazione precisa all'uccisione della giovane Stefania

REGGIO EMILIA – La Polizia di Reggio Emilia è risalita all’identità del presunto omicida della 24enne cinese Hui Zhou, uccisa a coltellate ieri pomeriggio nel bar alla prima periferia della città dove lavorava insieme alla madre. Si tratta di un 34enne di origine nordafricana senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, che frequentava il locale della vittima.

L’uomo è tuttora in fuga. La Questura reggiana ha diramato un ordine di cattura in tutta Italia e inoltrato le segnalazioni alle frontiere di confine. Si sta inoltre valutando di diffondere un identikit dell’aggressore, ma non prima di domani.

Oltre all’uomo, di origine marocchina, si cerca anche l’arma del delitto. L’ultimo avvistamento del fuggitivo, immortalato dalle immagini di videosorveglianza della zona (che a poche ore dal delitto hanno confermato i sospetti degli investigatori sul possibile autore) è nei pressi del liceo Moro, di fianco alla scena del crimine. Ancora da chiarire il movente anche se è esclusa la pista dell’estorsione o della rapina.

Intanto, mentre domani a Modena verrà eseguita l’autopsia sulla giovane vittima, le indagini proseguono con le analisi sul telefonino della ragazza e l’ascolto delle testimonianze di cinque persone che, dai tavolini all’esterno del bar, hanno assistito all’omicidio.

Il 34enne ricercato era incappato negli anni scorsi in due controlli sui documenti delle forze dell’ordine: la prima volta nel 2015 in Sud Italia, la seconda nel 2018 a Reggio. In “poche ore abbiamo individuato l’autore di questo reato estremamente grave e ora lavoreremo giorno e notte fino a quando non lo avremo trovato”, commenta il dirigente della squadra Mobile della Questura reggiana Guglielmo Battisti.

E mentre si cerca attivamente l’assassino della giovane barista gli assessori Alex Pratissoli, in veste di vicesindaco, e Nicola Tria, con deleghe alla legalità e sicurezza urbana, hanno diramato una nota in cui esprimono il cordoglio dell’amministrazione alla famiglia e condanna per il femminicidio, dando così  una valutazione (magari conoscendo direttamente le valutazioni degli inquirenti) che connota in modo molto preciso il delitto. La ragazza sarebbe dunque stata uccisa per motivi “passionali”, come si sarebbe detto una volta. L’uomo che è entrato nel bar per ammazzarla e ha infierito su di lei con una decina di coltellate incurante della presenza di testimoni, la voleva morta forse perché era stato respinto.

“In riferimento all’evento luttuoso occorso nella giornata di ieri al bar Moulin Rouge – scrivono gli assessori – siamo a condannare fermamente quanto accaduto e a esprimere i sentimenti di cordoglio e di partecipazione al lutto della famiglia della ragazza uccisa barbaramente.

Il femminicidio è sempre il più ignobile dei delitti.

Le indagini sono in corso, confidiamo nella comprovata capacità degli organi inquirenti di fare piena luce su quanto avvenuto e di assicurare alla giustizia il colpevole di un gesto così abominevole.

Nei prossimi giorni, nelle forme e nei modi dovuti, non faremo mancare il nostro sostegno alla famiglia della ragazza e vicinanza istituzionale alla comunità cinese residente a Reggio”.