Gambiano morto sotto al treno, 11 denunce e 2 arresti per i disordini foto video

Sono stati individuati e denunciati i connazionali del 22enne investito e ucciso da un convoglio il 25 luglio scorso

REGGIO EMILIA – Sono stati individuati e denunciati a piede libero (due di loro sono anche stati arrestati) gli immigrati, per la maggior parte gambiani, che il 25 luglio scorso, in seguito alla morte del connazionale Illiyasa Badjie, avevano inscenato un’animata protesta in Piazzale Europa vicino alla stazione storica di Reggio Emilia con spinte, in un primo momento circoscritte al loro gruppo e successivamente ai passanti.

gambiani

La morte di Badjie, 22 anni, titolare del permesso di soggiorno per richiesta asilo, era avvenuta verso le 23,30 del giorno prima, 24 luglio, quando, mentre attraversava i binari della stazione ferroviaria storica, era stato investito da un convoglio Intercity. Il gambiano, prima di morire, aveva avuto un diverbio con alcuni cittadini marocchini.

Questo episodio aveva ingenerato in alcuni suoi amici gambiani la convinzione che stesse scappando sui binari perché inseguito dai marocchini, mentre altri erano convinti che stesse fuggendo dalla polizia che lo stava cercando per il suddetto motivo.

Da lì era nata una protesta nel corso della quale un gruppo di gambiani aveva gettato due biciclette, sassi e bottiglie di vetro, alcuni dei quali avevano colpito anche vagoni di un treno che aveva effettuato una fermata sul binario davanti a piazzale Europa. In questo contesto un italiano di 54 anni, residente in provincia, mentre scendeva nel sottopasso, era stato aggredito da alcuni dimostranti poiché ritenuto responsabile di averli ripresi con il suo cellulare.

La vittima era stata colpita ripetutamente con calci e pugni ed era finita al pronto soccorso. Solo l’intervento delle forze dell’ordine, arrivate sul posto in modo massiccio, aveva impedito conseguenze più gravi e fermato la protesta.

In seguito alla vicenda la polizia ha iniziato ad indagare per risalire agli autori della protesta e ne ha arrestati due e denunciati altri undici. In particolare undici immigrati, dieci gambiani e un maliano, sono stati denunciati per il reato di radunata sediziosa. Fra questi due gambiani di 21 e 23 anni sono stati denunciati anche perché, in concomitanza con i disordini, si sono resi responsabili anche di lesioni personali ai danni di due donne di origini marocchine, perché ritenute responsabili della morte del loro connazionale.

Infine un altro gambiano 25enne è stato denunciato anche per le lesioni personali aggravate e violenza privata nei confronti del 54enne italiano aggredito nei pressi del sottopasso ferroviario.

Nel corso delle indagini due immigrati sono stati arrestati: si tratta di un maliano di 25 anni, Ibrahima Jaiteh, che è stato arrestato perché deve espiare la pena di anni 3 e mesi sei di reclusione per i reati di rapina aggravata e minacce e di Noufou Bara, 33 anni, del Burkina Faso, poiché destinatario di ordinanza di custodia cautelare come aggravamento dell’obbligo di firma per il reato di rapina. Tutti gli stranieri avevano il permesso di soggiorno.