Boom delle truffe, ben 195 denunce in otto mesi

I dati dei carabinieri: aumentano in estate quelle sexy e dello specchietto

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REGGIO EMILIA – Sono 195 le persone denunciate da gennaio oggi dai carabinieri di Reggio Emilia per truffe messe a segno con i piu’ svariati espedienti nei confronti soprattutto di persone anziane. Circa il 60% dei raggiri si e’ consumato online con false compravendite o altre transazioni su siti di annunci, ma restano diffusi gli inganni i cui autori si fingono tecnici, carabinieri, e persino uomini dell’Arma.

La novita’ dell’estate 2019 e’ pero’ il grosso aumento rispetto alle truffe “tradizionali” di quelle con il sistema cosiddetto dello specchietto e della sexy truffa. Nel primo caso alle vittime viene richiesto denaro contante dopo essere state accusate di un danno inesistente all’auto del truffatore. Autrici della sexy truffa sono invece soprattutto donne che per strada abbordano i malcapitati chiedendo l’ora o un’indicazione stradale.

Per ringraziarli poi li abbracciano (talvolta palpeggiando le parti intime) al solo scopo di ripulire le vittime di monili, orologio o portafoglio. I dati forniti dal capitano Alessia Di Rocco ricavati dalle indagini dei Carabinieri reggiani, tracciano anche il profilo degli autori dei reati. Si tratta soprattutto di persone tra i 25 e i 40 anni anche se in rete sono presenti anche ultrasessantenni.

Pochi invece i giovani tra i 18 e 24 anni. I carabinieri raccomandano ai cittadini di non fidarsi degli estranei e contattarli in caso di dubbi. É inoltre sempre attiva la campagna contro le truffe “Non aprite quella porta”.

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