Rogo di materie plastiche al Ghiardo, timori per la diossina

Notte di paura per l'incendio di rifiuti nella zona industriale. I tecnici Arpae sono intervenuti per i controlli ambientali e campionamenti per verificare la qualità dell’aria.

BIBBIANO (Reggio Emilia) – Rischio diossina per un rogo di materie plastiche in un capannone del Ghiardo di Bibbiano. E’ avvenuto nella notte (tra mercoledì 7 e giovedì 8 agosto) nell’azienda CO2 srl che si occupa del recupero di rifiuti, in particolare di rifiuti plastici provenienti dalle stazioni ecologiche. L’incendio, scoppiato nell’area cortiliva dell’azienda dove viene stoccata parte del materiale in lavorazione, ha interessato cumuli di materiale plastico (prevalentemente Pet), sviluppando fiamme molto alte e nuvole di fumo e si è poi esteso anche a una parte del capannone. I gestori dell’attività hanno dichiarato che non erano presenti tra i rifiuti bruciati materiali in Pvc.

I Vigili del fuoco, intervenuti dopo la mezzanotte, hanno impiegato diverse ore per spegnere l’incendio. A metà mattina restavano attivi solo pochi punti che i Vigili del fuoco hanno poi movimentato per il completo spegnimento.

I tecnici del Servizio di pronta disponibilità di Arpae Reggio sono intervenuti per i controlli ambientali e hanno effettuato campionamenti per verificare la qualità dell’aria. Dal momento che il vento cambiava spesso direzione, i campionamenti sono stati fatti in diversi punti, per intercettare le aree di maggiore ricaduta dei fumi.

Sono stati installati  un campionatore ad alto volume, campionatori passivi e campionati sacchetti istantanei per la verifica della presenza di inquinanti: diossine/furani, policlorobifenili (PCB’s), idrocarburi policiclici aromatici (IPA), metalli. In particolare, sono stati prelevati campioni anche presso le abitazioni più vicine (l’azienda, comunque, si trova in una zona industriale e non sono presenti abitazioni nelle immediate vicinanze).

I campioni saranno analizzati nei laboratori Arpae e i risultati saranno comunicati appena disponibili.

Arpae ha inoltre dato ai gestori presenti indicazioni per il corretto smaltimento delle acque di spegnimento dell’incendio, dei materiali bruciati e dei terreni eventualmente contaminati.