Un fiume di eroina, dal Pakistan alla bassa reggiana: due arresti foto

In manette due pakistani, un terzo è latitante, in un'operazione della polizia che ha scoperto la rete dello spaccio

REGGIO EMILIA – Due pakistani, residenti tra Poviglio e Campegine, sono stati arrestati (un terzo è stato individuato, ma è latitante) nel corso di un’operazione della squadra mobile di Reggio, coordinata dal sostituto procuratore Giulia Stignani, che ha sgominato una grossa attività di spaccio di eroina che arrivava dal Pakistan nella Bassa reggiana.

Si tratta di Khurram Shahzad, 37 anni, ritenuto responsabile dei contatti con i fornitori dall’estero), Raja Samiullah, 23 anni, attualmente latitante, che sarebbe responsabile della gestione delle basi logistiche di Poviglio e Campegine e Ahmed Jehangir, 25 anni, che è ritenuto responsabile della cessione, al minuto, dello stupefacente.

La polizia nel corso dell’operazione, iniziata settembre 2018, ha scoperto che la criminalità pakistana domiciliata nella bassa reggiana è in grado di importare grandi quantitativi di eroina direttamente dal Pakistan, facendoli arrivare nella provincia di Reggio Emilia dove, poi, provvede ad effettuare lo spaccio, al minuto, ad acquirenti italiani.

Tutto è partito dall’arresto, il 5 ottobre scorso, nello scalo aereo di Milano Malpensa, di un corriere, Ahmed Waqas, 27 anni, residente a Brescello, che, dentro le sue due valigie, aveva 18 chili di eroina. Il 16 gennaio scorso veniva invece arrestato, alla stazione dell’alta velocità di Reggio, Hussain Khawar e il giorno dopo, fra Campegine e Poviglio, veniva fermato Khurram Shahzad, fra gli arrestati odierni, un pakistano di 37 anni che si sospetta abbia coordinato l’importazione dal Pakistan dei 18 chili di eroina.

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