Minori, Unione Comuni: “Noi parte lesa, ci tuteleremo”

Domani il consiglio per decidere i nuovi amministratori dell'ente

REGGIO EMILIA – Saranno decisi domani i nuovi amministratori dell’Unione val d’Enza in provincia di Reggio Emilia, che comprende i Comuni di Bibbiano, Campegine, Canossa, Cavriago, Gattatico, Montecchio, Sant’Ilario e San Polo. Il Consiglio riunito a Montecchio in serata deliberera’ il nome del nuovo presidente e la ripartizione delle deleghe di giunta, tra cui quella ai Servizi sociali, detenuta dal sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, arrestato nell’inchiesta sul presunto giro di affari illeciti legato agli affidi di minori.

Proprio alla vicenda giudiziaria “Angeli e Demoni” innescata dalle indagini della Procura reggiana si sta valutando di dedicare un Consiglio straordinario dell’Unione. Il presidente protempore Carlo Perucchetti, puntualizza pero’ fin da ora: “Fermo restando il principio di presunzione di innocenza fino a prova contraria, in questa vicenda l’Unione dei Comuni ed i suoi singoli componenti sono parte lesa”. Per questo, “una volta chiarito il quadro delle indagini, opereremo nelle forme e nei modi di legge a tutelare, senza indulgenze o tentennamenti e se ne ricorreranno le condizioni, la nostra immagine ed i diritti delle nostre comunita’”.

La “nostra solidarieta’ ed il nostro sostegno – continua Perucchetti – vanno ai bambini ed alle famiglie coinvolte, ma, ugualmente, anche agli operatori del settore che svolgono ogni giorno, con scrupolo e dedizione, un lavoro difficile e delicato. I servizi sociali, infatti, si occupano delle fasce piu’ deboli e bisognose di aiuto della societa’: i minori, certamente, ma anche gli anziani, le donne vittime di violenza, i disabili e le persone bisognose”.

Dunque “la scelta di puntare molto su questo settore la riteniamo una scelta di civilta’, perche’ pensiamo che la qualita’ di una societa’ si misuri da come si occupa dei piu’ fragili e meno fortunati e non possiamo permetterci che errori di pochi e generalizzazioni emotive mettano in pericolo il funzionamento del settore”.

Il presidente pero’ fa anche notare come la nuova inchiesta giudiziaria, che segue quella del 2017 sul sistema di potere emerso all’internodella Polizia municipale della val d’Enza, impongano “una profonda riflessione sul funzionamento dell’Unione e sul sistema dei controlli”. Infatti “puo’ essere che al crescere delle funzioni a favore dei singoli Comuni, non sempre corrisponda una adeguata funzionalita’ organizzativa ed operativa”.