Minori, il vicesindaco di Bibbiano: “Il Pd nazionale poteva aiutare di più”

La Bedogni: Non siamo piu' quelli del 26 giugno. Anche solo emotivamente i nostri operatori hanno subito una trasformazione. Nascono dubbi, domande e paure che vanno affrontate in una dimensione collettiva e organizzativa"

REGGIO EMILIA – “Un po’ di appoggio in piu’ a livello nazionale ci avrebbe fatto piacere”. Lo dice Emilio Catellani, nuovo vice sindaco di Bibbiano, secondo cui una visita dei vertici nazionali del partito avrebbe giovato a sostenere la campagna d’odio che si e’ scatenata sull’amministrazione dopo l’inchiesta Angeli e Demoni. “A livello locale – sottolinea Catellani – l’appoggio c’e’ stato, sia da parte del segretario provinciale che dei nostri parlamentari”.

L’occasione delle dichiarazioni del vicesindaco e’ paradossalmente l’appuntamento a Bibbiano del leader leghista e ministro dell’Interno Matteo Salvini di questo pomeriggio, al termine del quale il vicepremier ha incontrato al teatro Metropolis una delegazione degli amministratori della val d’Enza, tra cui il presidente dell’Unione dei Comuni Franco Palu’. L’incontro e’ stato promosso dal deputato reggiano del Pd Andrea Rossi.

Il sindaco di Cavriago, Francesca Bedogni, che nell’Unione ha assunto le deleghe al Sociale detenute da Andrea Carletti, commenta invece la situazione dei servizi sociali dopo l’inchiesta. “C’e’ stata una battuta d’arresto significativa sia per il numero di persone che sono venute a mancare a seguito dell’inchiesta, ma anche per le condizioni in cui si sono trovate a lavorare quelle che sono rimaste”, spiega Bedogni, secondo cui sei figure apicali dei servizi risultano sospese a seguito delle indagini della Procura.

“Abbiamo agito piuttosto tempestivamente”, continua il sindaco, spiegando: “Gia’ da ieri e’ in servizio la nuova responsabile del servizio sociale Minori, Monica Pedroni, una figura di grande spessore e stiamo lavorando alla copertura del posto del responsabile dell’Ufficio di piano ma anche all’organizzazione di una serie di iniziative di dialogo con la cittadinanza per recuperare quel rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini che per noi e’ fondamentale avere, e che abbiamo sempre avuto nonostante si sia un po’ incrinato”.

Bedogni aggiunge poi: “Non siamo piu’ quelli del 26 giugno. Anche solo emotivamente i nostri operatori hanno subito una trasformazione. Nascono dubbi, domande e paure che vanno affrontate in una dimensione collettiva e organizzativa. Dobbiamo cogliere tutto quello che abbiamo vissuto in questi giorni e utilizzarlo per riprogrammare i nostri servizi in modo che siano piu’ vicini alla sofferenza delle persone e per questo andremo anche a colloquio con i giudici del tribunale di Bologna”.

Nel frattempo il tribunale dei Minori di Bologna sta procedendo ad assegnare i minori che erano stati presi in carico dai servizi della val d’Enza a quelli di altri Comuni del reggiano, mentre quattro minori che erano stati tolti ai genitori – la cui posizione era stata rivalutata dal tribunale minorile prima degli arresti – sono tornati in famiglia.

Da segnalare infine nella visita di Salvini che ai toni smorzati dell’esponente del Carroccio (che ha parlato per una quindicina di minuti) si contrappongono quelli roventi de cittadini venuti ad assistere. Con insulti al Pd e ai giornalisti, accusati di esserne “i servi”. Alcuni genitori hanno illustrato a Salvini le loro personali vicende, consegnandogli copie dei relativi atti giudiziari (fonte Dire).