Minori, Gibertoni (M5s): “Setacciare tutto il sistema affidi in Regione”

La pentastellata avanza anche la proposta di una Commissione d’inchiesta parlamentare "sugli allontanamenti dei minori dalle famiglie e gli affidamenti nelle comunità"

REGGIO EMILIA – Sull’inchiesta della Procura di Reggio Emilia riguardo gli episodi di affidamento di minori e sulla decisione di istituire una commissione tecnica in merito alla vicenda interviene la consigliera Giulia Gibertoni del Movimento 5 stelle.

La consigliera nell’atto riporta alcune affermazioni contenute nella delibera di istituzione della Commissione e avanza alcune proposte. Gibertoni sottolinea in particolare che “contrariamente a quanto affermato nella delibera, il sistema dei servizi per l’infanzia emiliano-romagnolo non sempre è stato caratterizzato dall’operato di professionisti che hanno lavorato con impegno e competenza al servizio delle fasce deboli della popolazione”. La consigliera cita come esempio “la controversa vicenda di vent’anni fa dei bambini sottratti alle famiglie della Bassa modenese dopo le accuse di pedofilia e satanismo, emersa dell’inchiesta del giornalista Pablo Trincia”.

Non solo, nella delibera si farebbe anche riferimento ai “comportamenti degli indagati che – se provati nelle competenti sedi giudiziarie – sono lesivi dei diritti dei minori e delle loro famiglie, nonché dell’immagine della Regione Emilia-Romagna e dell’intero sistema assistenziale limitando così le recriminazioni possibili e l’indagine della Commissione solo al comportamento degli indagati” mentre, secondo la consigliera, occorrerebbe “vagliare non solo la vicenda che è oggetto d’indagine della magistratura, ma l’intero sistema per trovare le crepe”.

“Sarebbe preferibile – continua Gibertoni -, piuttosto che istituire una commissione tecnica per l’individuazione di misure organizzative e procedimentali appropriate, provvedere ad una commissione tecnica che setacci tutto il sistema regionale degli affidi dei minori per relazionare la Regione sulle falle del sistema e le possibili modifiche necessarie”. La Regione dovrebbe anche “valutare l’operato dei responsabili anticorruzione dell’Ausl del territorio dell’inchiesta che avrebbero dovuto vagliare le attività sulle procedure di trasparenza pubblica relative a determinati affidamenti di attività onerose sugli episodi di allontanamento dei minori”.

Infine, la pentastellata avanza la proposta di “istituire una Commissione d’inchiesta a livello parlamentare sugli allontanamenti dei minori dalle famiglie e gli affidamenti nelle comunità”.