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Maltempo, spiagge devastate sulla costa adriatica. Un morto nelle Marche

Raffiche di vento impressionanti, con danni soprattutto a Milano Marittima. Forti temporali e trombe d’aria da Forlì a Rimini. Violenta grandinata a Pescara e su parte della costa abruzzese, con chicchi di ghiaccio grandi come arance

PESCARA – Lettini e ombrelloni distrutti, pini crollati e spiagge devastate. La costa adriatica  è stata sferzata dal maltempo, in particolare nella Romagna e nelle Marche, con raffiche di vento impressionanti. Forti temporali e trombe d’aria hanno colpito le coste ma anche l’interno da Forlì a Rimini. Interrotta la linea ferroviaria tra Ravenna e Rimini. Devastazioni anche nelle Marche, da Pesaro fino alla riviera del Conero, dove si sono verificate tempeste di pioggia e vento. Nella zona di Pesaro si sono verificati black out elettrici, allagamenti e incidenti stradali. Devastazione anche a Numana. Si conta una vittima a Osimo, in provincia di Ancona: un uomo è stato colpito da un fulmine ed è rimasto folgorato.

Violenta grandinata a Pescara e su parte della costa abruzzese, con chicchi di ghiaccio grandi come arance. Una ventina le persone fino ad ora finite in pronto soccorso a Pescara per le ferite – principalmente alla testa – provocate dalla grandine. In ospedale anche una donna incinta, con ferite al volto e al capo.  Nel capoluogo adriatico, in particolare, il fenomeno ha provocato danni consistenti: auto danneggiate, parabrezza e vetri infranti, tetti danneggiati. Numerosi i disagi per la circolazione anche nell’entroterra. Sulla superstrada che da Teramo conduce al mare automobili attualmente ferme in coda per scarsa visibilità. Nei centri abitati danni alle automobili, molte con il parabrezza sfondato dalla grandine. L’acqua ha invaso il piano terra dell’ospedale di Pescara, obbligando le sale operatorie ad interrompere il lavoro; completamente allagati i seminterrati. Fuori uso le cucine, la farmacia e i parcheggi, dove l’acqua ha raggiunto i due metri. I veicoli sono stati trascinati dall’acqua e sono dovuti intervenire i sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

Tra i centri più colpiti in Romagna c’è la cittadina di Milano Marittima, nel Comune di Cervia nel ravennate, dove raffiche di vento fortissime(addirittura fino a 150 chilometri orari, fenomeno che in queste ore gli esperti stanno classificando come ‘downburst‘) hanno abbattuto diversi pini marittimi (caduti anche sopra autovetture parcheggiate). Rimini invece è stata colpita da una tromba marina che era ben visibile dalla spiaggia.

“Danni ingenti” per la tromba d’aria a Milano Marittima: sono oltre 2.200 le piante cadute e da abbattere (1.000 solo nella pineta), cinque stabilimenti balneari e dieci edifici privati danneggiati e danni stimati per la sola parte pubblica in due milioni di euro. L’evento ha colpito una fascia larga 800 metri per due chilometri, ed è rimasta ferita una signora, comunque fuori pericolo e ora all’ospedale di Cesena, mentre sono state sistemate in albergo sette persone. E’ il bilancio della Regione, che prevede un ritorno alla normalità in 24-48 ore: già in serata però dovrebbe essere ripristinata la viabilità principale, così come i servizi essenziali. Si è svolto nel pomeriggio il sopralluogo del presidente regionale Stefano Bonaccini e dell’assessore Paola Gazzolo.

“Abbiamo voluto essere presenti sul posto da subito- afferma Bonaccini in una nota-. La Regione c’è, lo voglio dire qui a tutti i cittadini, gli esercenti e gli operatori che sono stati colpiti dall’ennesimo, eccezionale episodio di maltempo. Sappiano che riceveranno tutto il sostegno possibile, con interventi regionali diretti qualora servisse. Siamo partiti già nel pomeriggio con i sopralluoghi per iniziare immediatamente la conta dei danni. Intendo infatti chiedere l’estensione dello stato di emergenza nazionale, che ho mandato a Roma dopo le grandinate del 22 giugno scorso, perché possa comprendere anche quelli causati dalla tromba d’aria di oggi”.

L’intervento ha visto impegnati sul campo 130 uomini, 25 squadre e 30 mezzi. Ancora: due squadre di vigili del fuoco, una del corpo forestale dello Stato, due del Comune di Cervia, due di quello di Cesenatico, che ha mobilitato altri servizi.  “Fin da subito si è messa in moto la macchina della Protezione civile– spiega Gazzolo- con i volontari a sostegno dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine che si sono attivati immediatamente e che voglio ringraziare come sempre per il loro fondamentale contributo. È un sistema che sta operando celermente per il ritorno alla normalità, grazie all’apporto di tutti: dai cittadini, agli amministratori e funzionari del Comune di Cervia e di quelli dei territori limitrofi che sono intervenuti per dare una mano in modo competente e ordinato”. Per tutta la mattina, l’assessore al Turismo, Andrea Corsini, è stato presente nella sede del magazzino centrale di Cervia insieme al sindaco Medri e ai tecnici di Protezione civile per seguire la situazione. “Immagini terribili- commenta Corsini- che colpiscono il cuore. Ora dobbiamo occuparci in primo luogo delle persone, delle loro case e delle imprese perché è fondamentale ritornare alla normalità nel più breve tempo possibile, cosa che siamo certi avverrà. Tutti sono già al lavoro e già nelle prossime ore gli stabilimenti balneari potrebbero essere operativi”.