Inchiesta val d’Enza, la Spadoni: “Il Pd prenda le distanze da Carletti e lui si dimetta”

La vicepresidente della Camera pentastellata: "Carletti è innocente fino al terzo grado di giudizio, ma politicamente è già condannato e responsabile per non saper fare bene il suo lavoro di sindaco e assessore ai servizi sociali dell’Unione Val d’Enza"

REGGIO EMILIA – “Assolutamente si’, il Pd deve prendere le distanze dal sindaco di Bibbiano”. Lo dice Maria Edera Spadoni, vicepresidente della Camera, a proposito della vicenda dei minori dati in affido emersa dall’inchiesta di Reggio Emilia ‘Angeli e Demoni’.

Sottolinea: “Al momento quello che abbiamo e’ una lettera di solidarieta’ del Pd territoriale al sindaco Carletti, ma noi chiediamo una presa di posizione e questo non ha a che vedere con la strumentalizzazione politica. ma semplicemente con una situazione in cui c’e’ un sindaco che al momento e’ gli arresti domiciliari con accuse pesantissime e quindi deve veramente farsi da parte a livello politico. Poi chiaramente tutti sono innocenti fino al terzo grado”.

“Il tema – continua l’esponente M5s – e’ molto delicato, stiamo parlando di minori che sono stati dati in affidamento in modo illecito. Noi stiamo portando avanti delle azioni, per esempio la Commissione di inchiesta proprio per verificare effettivamente la situazione della gestione dell’affidamento dei minori. Abbiamo presentato anche un’interrogazione in Parlamento con cui chiederemo al Governo dell’inchiesta ‘Angeli e demoni’. Adesso vogliamo la verita’ anche se e’ una verita’ scomoda, pero’ dobbiamo capire per quale motivo nel corso degli anni a Reggio Emilia c’e’ stato questo avanzamento di affidi. Se ci sono stati degli illeciti, cosi’ come sembra dalle carte, e’ giusto che le persone paghino e chiaramente auspichiamo che i bambini che sono stati dati in affidamento, se effettivamente sono stati dati in modo illecito, possano ritornare alle loro famiglie”.

Spadoni ha citato poi l’ordinanza letta in conferenza stampa alla Camera dei Deputati dove è stata rilanciata la proposta di una Commissione d’Inchiesta per la quale il Movimento aveva già depositato una proposta di legge, insieme a interrogazioni sul caso “Veleno” , atti parlamentari precedenti all’inchiesta “Angeli e Demoni.

A pagina 262 dell’ordinanza si legge testuale che si desume dell’indagato Carletti che “risulta essersi reso responsabile di episodi che costituiscono un espressivo indice del suo modo di essere e comportarsi, evidente la sua copertura “politica” continuativa e sistematica alla attività degli altri indagati, visto il suo rilevante ruolo di assessore con delega alle politiche sociali della Unione Comuni Val d’Enza, …si sottolinea la essenzialità del suo contributo e quindi di alta capacità criminale del medesimo, tenuto conto che ha ripetutamente consentito le spese in esecuzione degli abusi d’ufficio con erogazione di contributi indebiti attraverso l’assunzione di debiti fuori bilancio”.

Spiega Spadoni: “Carletti è innocente fino al terzo grado di giudizio, ma politicamente è già condannato e responsabile per non saper fare bene il suo lavoro di sindaco e assessore ai servizi sociali dell’Unione Val d’Enza. Avrebbe dovuto, in qualità di amministratore e funzionario pubblico, controllare bene e vigilare sull’attività di tutti gli operatori oggi coinvolti, prima di sponsorizzare politicamente gli stessi con tanta insistenza in ogni sede. Anche in sede parlamentare come in occasione dell’audizione parlamentare del giugno 2016 promossa dalla deputata PD Vanna Iori”.

“Risulta incredibile che si solidarizzi con il sindaco, come ha fatto il PD locale manifestando, in un comunicato del 27 giugno, piena vicinanza e totale solidarietà politica”, conclude Spadoni.