Ferrarini, il gruppo Pini vuole costruire un nuovo stabilimento

A pochi passi dalla sede di Rivaltella, in un'area fortemente vincolata come il parco del Crostolo, potrebbe sorgere un'azienda che macella 12mila maiali al giorno

REGGIO EMILIA – Roberto Pini, figlio del re della bresaola Piero, vuole mettere sul piatto 30-35 milioni di euro per realizzare un nuovo impianto a pochi passi dall’attuale sede della Ferrarini a Rivaltella. Lo riporta Il Resto del Carlino. Il nuovo impianto potrebbe essere simile a quello in Polonia, recentemente venduto ad Animex, società del gruppo Smithfield, controllata da WH Foods, dove si macellano migliaia di maiali al giorno. Il gruppo Pini vorrebbe trasferire a Rivaltella quella produzione.

La proposta ha suscitato una certa perplessità a Rivalta dove, a poca distanza, fervono i lavori per il recupero della Reggia di Rivalta, anche considerando che quella di Rivaltella è una villa estense che sorge in un’area fortemente vincolata come il parco del Crostolo.

Il gruppo Pini, lo ricordiamo, è in attesa dell’esito del concordato (i creditori dovrebbero pronunciarsi verso metà novembre). La proposta, avanzata dal gruppo Pini prevede di mettere sul piatto 10 milioni cash, insieme a un percorso che prevede un rimborso limitato del 17,5%, ai creditori non coperti da garanzie.

Aspettando l’esito del concordato, visto che i beni aziendali non sono aggredibili, c’è inoltre da registrare l’iniziativa di Intesa San Paolo che, per tutelare il proprio credito che ammonta a circa 80 milioni di euro, recentemente, ha depositato in tribunale a Reggio Emilia richieste per decreti ingiuntivi ingenti, ottenendo il pignoramento di beni di proprietà dei fratelli Ferrarini (Luca, Lisa, Lia, Lucio e Maria Licia), per un valore complessivo di 32 milioni di euro.