Costa a Meloni: “Squallido speculare sui minori”

Il segretario PD: "Scendendo sullo stesso piano, basterebbe dirle che anziche' a Bibbiano sarebbe dovuta andare a Piacenza, dove hanno arrestato Giuseppe Caruso di Fratelli d'Italia in un'inchiesta per 'ndrangheta"

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REGGIO EMILIA – Non si fa attendere la risposta del Partito democratico al sit in sull’inchiesta “Angeli e Demoni” targato Fratelli d’Italia, andato in scena questa mattina di fronte al municipio di Bibbiano.

Chiamato direttamente in causa da Giorgia Meloni, che accusa i dem locali di non aver sospeso il sindaco Andrea Carletti (ai domiciliari) il segretario reggiano Andrea Costa rompe gli indugi. “Scendendo sullo stesso piano di Giorgia Meloni basterebbe dirle che anziche’ a Bibbiano sarebbe dovuta andare 87 chilometri piu’ in la’, a Piacenza, dove hanno arrestato Giuseppe Caruso di Fratelli d’Italia, presidente del consiglio comunale piacentino nell’ambito di una indagine sulla ‘Ndrangheta: li avrebbe avuto molto piu’ significato manifestare per la giustizia e contro ogni illegalita’”, premette il segretario.

“Ma siccome abbiamo un modo di fare politica diametralmente opposto, fatto di contenuti e non di sceneggiate, ci teniamo a rispondere all’onorevole in modo differente, facendo una volta di piu’ chiarezza”.

Intanto sottolineando “come per rispetto alle forze dell’ordine, alle autorita’, ma anche alle istituzioni, non abbiamo promosso alcuna contro manifestazione questa mattina a Bibbiano perche’ noi non accettiamo le provocazioni ne’ facciamo provocazioni”, osserva Costa.

Poi “evidentemente Meloni non ha capito, o non ha voluto capire, come il sindaco Andrea Carletti sia- per parola del procuratore della Repubblica Marco Mescolini- completamente estraneo ad ogni eventuale coinvolgimento nei reati peggiori che vengono ipotizzati nell’indagine, mentre gli sono addebitati eventuali errori amministrativi. Siamo sicuri, pero’, che le tante attestazioni di sostegno che stanno arrivando a Carletti, a dimostrazione del suo buon operato come amministratore locale valgano per lui (come valgono per noi) molto di piu’ degli sproloqui della parlamentare romana”.

Infine “e’ squallido cercare la speculazione politica su una vicenda come questa che riguarda dei bambini, in cui la cosa piu’ importante sarebbe appunto sostenere il lavoro della magistratura affinche’ venga accertata la verita’ il prima possibile”.

In conclusione, Costa ribadisce che il Pd sara’ parte civile in un eventuale processo schierandosi “dalla parte dei minori e delle famiglie che dovessero aver subito un’ingiusta separazione o addirittura dei soprusi”, ma anche “di quelle centinaia di operatori bravi, onesti, preparati, leali che ogni giorno consentono ai nostri territori di gestire situazioni delicate, e lo fanno nell’interesse supremo dei bambini”.

A Costa Roberta Rigon, ex consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Reggio fa pero’ notare: “Caro Costa, Fratelli d’Italia ha immediatamente sospeso Caruso, a differenza del Pd che, invece, esprime solidarieta’ al sindaco Carletti anziche’ alle famiglie e ai bambini coinvolti in questa terribile indagine”. E rincara la dose il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Michele Facci nel cui mirino finisce invece la Garante emiliano-romagonla per i minori Maria Clede Garavini, che “proprio nella struttura incriminata ha realizzato un convegno”.

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