Affidi minori, ispettori Bonafede in tribunale a Bologna e Reggio

L'iniziativa, a quanto si e' appreso, e' stata presa su impulso del Guardasigilli dopo il caso sugli affidi illeciti scoppiato la scorsa settimana

REGGIO EMILIA – Gli ispettori del ministero della Giustizia, guidati dal capo dell’ufficio, Andrea Nocera, sono in queste ore al tribunale dei minori di Bologna e piu’ tardi saranno in procura a Reggio Emilia. L’iniziativa, a quanto si e’ appreso, e’ stata presa su impulso del Guardasigilli Alfonso Bonafede, dopo il caso sugli affidi illeciti scoppiato la scorsa settimana.

Bonafede, rispondendo in diretta televisiva nazionale, durante il question time, ad una interrogazione della deputata reggiana di Forza Italia Benedetta Fiorini sul filone più grave di “Angeli e demoni”, ha detto: “Stiamo vigilando sulla correttezza dell’operato giudiziario in sede di affidamento dei minori. Le questioni sollevate investono solo in parte lo spettro delle competenze del Ministero. Quello che possiamo fare è incrociare i dati che arrivano agli uffici giudiziari per verificare in maniera stringente l’andamento delle situazioni degli affidi ai minori e individuare le situazioni critiche. Non ci sarà nessuno sconto da parte della giustizia”.

A Bologna gli ispettori hanno chiesto di visionare quei casi finiti nel mirino ed in precedenza acquisiti dalla Procura nostrana.

“Sono particolarmente soddisfatto perche’ in tal modo abbiamo potuto dimostrare la correttezza dell’operato del Tribunale e dei miei giudici”. Questo il commento del presidente del Tribunale dei minori di Bologna, Giuseppe Spadaro, dopo la visita degli ispettori del ministero della Giustizia, inviati dal ministro Alfonso Bonafede a seguito dell’inchiesta sulla vicenda degli affidi illeciti di minorenni, attraverso i servizi sociali, nei Comuni reggiani della val d’Enza.

Da parte sua, Spadaro tiene a “ringraziare il ministro della Giustizia”, aggiungendo che quello di oggi “e’ un atto dovuto, ma anche un segnale di particolare attenzione nei confronti di una vicenda che ha scosso l’opinione pubblica e gli stessi giudici minorili, che in questa inchiesta sono da considerare parte offesa”. Un altro ringraziamento viene poi rivolto “al procuratore capo di Reggio Emilia, Marco Mescolini, e alla pm Valentina Salvi, per la collaborazione subito prestata con il Tribunale per i minorenni al fine di rivalutare immediatamente i procedimenti civili oggetto dell’indagine giudiziaria”.

“Non chiamatela ispezione, è stato un incontro per capire il nostro lavoro”, ha precisato da parte sua Marco Mescolini. Il procuratore capo ha confermato di aver ricevuto, nella mattinata di ieri, un solo funzionario del Ministero, al quale ha fornito indicazioni di metodo su come siano stati individuati e selezionati – all’interno di un numero di fascicoli ben più vasto, visto che è stata proprio l’impennata anomala di cause legali presentate dai genitori naturali avverso quell’unico Servizio Sociale a dare il “la” all’inchiesta – quei sei casi di bambini finiti nelle carte documentali.