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Vertice di governo in serata, Salvini: “Non la tiro in lungo”

Riunione con Conte e i vicepremier. Tensione tra il premier e il ministro dell'Interno: "Non sfidare Bruxelles". Il leader della Lega: "Non al governo per zero virgola"

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REGGIO EMILIA – Stasera il vertice di governo a palazzo Chigi tra il premier Conte e i due vicepremier. Intanto il leader leghista, Matteo Salvini, ha parlato in conferenza stampa dalla sede del Carroccio in via Bellerio. “Io sto al governo se posso aiutare gli italiani, se qualcuno pensa di stare al governo per tirarla in lungo o crescere dello zero virgola, non è quello di cui gli italiani hanno bisogno”, ha detto Salvini.

“Non abbiamo bisogno di chiedere soldi a tedeschi, spagnoli e lussemburghesi. Vogliamo usare per gli italiani i soldi degli italiani”, ha detto Salvini spiegando che lo ribadirà nell’incontro di questa sera con il premier e Di Maio in cui sosterrà la volontà di “pagare i debiti e tagliare le tasse”. “Io sono al governo per aiutare gli italiani. Se qualcuno pensa di stare al governo per tirarla in lungo, non è quello di cui hanno bisogno gli italiani”.

Rispondendo a una domanda sui minibot, Salvini ha detto: “A me interessa il risultato, lo strumento non conta. Bado alla sostanza e non alla forma. Sugli strumenti Siamo pronti a raccogliere suggerimenti. A me interessa l’obiettivo”. “Noi abbiamo proposto un’idea che c’è nel contratto è stato approvata all’unanimità dalla commissione Bilancio in parlamento. Se ci sono altre idee sono felice. Questo lo dico ai signor no che ci sono dentro e fuori”, ha aggiunto Salvini.

Il vertice di stasera tra Giuseppe Conte e i due vicepremier “andrà bene se rimettiamo al centro della stanza i cittadini”: ha detto in mattinata il vicepremier Luigi Di Maio a Radio Cusano Campus. “Mi aspetto risposte sul salario minimo e che la Lega ritiri gli emendamenti che provano a fermarlo. Mi aspetto l’accordo sull’abbassamento delle tasse con il carcere per i grandi evasori. Mi aspetto il sì alla lotta ai privilegi, perché siamo in ritardo sul taglio degli stipendi dei parlamentari”, ha aggiunto.

E parla di “ritrovata e mi auguro duratura sintonia” con il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, Matteo Salvini in conferenza stampa nella sede della Lega in via Bellerio. E spiega che la Lega è disponibile a discutere del “salario minimo per i lavoratori”. Ma il salario “lo pagano le imprese” e dunque bisogna ridurre le tasse per aiutarle a crescere.

Poi Di Maio commenta la vittoria dei Cinquestelle al ballottaggio a Campobasso: “Sono contento perché Campobasso è una città che ha bisogno di rinascere, come tante città del Sud e del Nord, ma non ne faccio un trofeo. Ho visto che i partiti oggi si contavano i trofei”. “Faccio gli auguri a Roberto – ha aggiunto parlando a Radio Cusano Campus – e a tutti gli italiani che si sono svegliati sindaci”.

E ancora: “Siamo un po’ vittima della nostra stessa fissazione, per anni abbiamo detto che non dovevamo avere un’organizzazione. Le cose arrivano a me come capo politico e basta, ma un’organizzazione serve”. “Dobbiamo dare un’organizzazione al Movimento in modo che ci siano ruoli, responsabilità e progetti. Questo sarà il lavoro dei prossimi mesi”, ha aggiunto.

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