Uriti (Fim Cisl) a Unindustria: “Giù le mani dallo sciopero”

Il segretario della Fim: "Ci sono 40mila tute blu in provincia che attendono il rinnovo del contratto"

REGGIO EMILIA – Non si fa attendere la replica della Cisl reggiana alle “perplessita’” di Unindustria, sullo sciopero nazionale dei metalmeccanici indetto il 14 giugno unitariamente da Fiom, Fim e Uilm. Per le 40.000 tute blu reggiane parla Giorgio Uriti, segretario della Fim-Cisl, che ribadisce: “Come sindacato ci impegniamo da sempre nel lavoro per la crescita dei dipendenti assieme alle rispettive imprese perche’, e’ evidente, lo stato di salute delle aziende non e’ slegato dal benessere dei lavoratori”.

Ci sono pero’ “temi sui quali dobbiamo manifestare con forza la nostra insoddisfazione, e il rispetto degli impegni assunti da parte degli imprenditori nell’ultimo contratto nazionale di categoria e’ uno di questi”, aggiunge Uriti. Secondo cui, inoltre, anche “l’obbligo formativo sancito nel contratto e la contrattazione di secondo livello per redistribuire la ricchezza prodotta dalle aziende, sono due chiari esempi, rispettati a parole, ma elusi ma nei fatti”.

I “diritti e le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori- sottolinea l’esponente della Cisl- diventano esigibili se c’e’ il rispetto del contratto nazionale”. Quindi “prima di chiedere impegni agli altri, e’ necessario rispettare i propri”. Pertanto “riteniamo inopportuno che gli imprenditori chiedano di non scioperare e non manifestare a chi, invece, gli impegni li onora da sempre: i lavoratori metalmeccanici”.

Il sindacato, conclude Uriti “e’ pronto a fare scelte coraggiose e condivise con gli imprenditori che scommettono sulla crescita dei propri dipendenti in termini di formazione, professionalita’, innovazione, occupazione di qualita’ e non certamente con chi rappresenta il vecchio stereotipo dell’imprenditore ‘col cappello in mano’ che chiede facilitazioni a questo o a quel governo”.