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Terminal One esce dalle Fiere a fine anno

La decisione ieri in un'assemblea dei soci dopo che la proposta di un’offerta irrevocabile cauzionata è stata respinta dal liquidatore

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REGGIO EMILIA – Terminal One annuncia il suo disimpegno dalle Fiere di Reggio. La decisione è stata presa durante un’assemblea dei soci, ieri sera. Gli imprenditori che fanno parte della compagine societaria spiegano così le motivazioni della scelta: “Dopo l’ultima asta deserta del 3 aprile 2019, con le Fiere poste in vendita al valore di 8 milioni di euro, avevamo deliberato di rompere gli indugi per evitare di prolungare una gestione in affitto d’azienda annuale, che come abbiamo avuto modo di esprimere pubblicamente in diverse occasioni, per Terminal One rappresenta una gestione in perdita e senza la possibilità di consolidare rapporti con nuovi soggetti interessati a manifestazioni ed eventi pluriennali, che pure ci avevano contattato”.

Terminal One aveva quindi presentato un’offerta irrevocabile cauzionata, affinché fosse possibile organizzare una nuova asta da tenere entro il 24 luglio 2019, garantendo la partecipazione della società alla stessa, con l’impegno ad acquistare alla somma indicata, che avrebbe comunque potuto essere oggetto di rilanci da parte di altri eventuali partecipanti.

Scrivono i soci di Terminal One: “La nostra proposta è stata respinta. Ieri l’assemblea, all’unanimità, ha preso atto che, nelle attuali condizioni, non è possibile proseguire nell’attività di gestione delle Fiere di Reggio oltre agli impegni contrattuali assunti che, con la serietà e la responsabilità che ci ha contraddistinto fin dalla costituzione della società, intendiamo comunque rispettare. Li rispetteremo nonostante l’impossibilità di effettuare una pianificazione pluriennale dell’attività fieristica, il conseguente andamento economico negativo senza avere leve imprenditoriali con cui agire, la vetustà degli immobili, degli impianti, delle reti idriche e fognarie che presentano un quadro di continua emergenza, e che ci costringono a far fronte a manutenzioni straordinarie tanto costose quanto frequenti”.

Nel solo primo quadrimestre 2019 i soci di Terminal One sostengono di aver dovuto fronteggiare spese per oltre 50mila euro per interventi sulle perdite nelle reti idriche, e altre decine di migliaia di euro per ripristini strutturali a seguito di altri danni importanti.

Concludono: “In questo quadro di incertezza, dal quale sembra non sia possibile trovare una via d’uscita, e dopo un’attenta riflessione, gli imprenditori di Terminal One hanno deciso, loro malgrado, di non proseguire l’attività delle Fiere di Reggio oltre il termine contrattuale del 31 dicembre 2019 e di indirizzare le loro risorse ad altri investimenti. Ci auguriamo comunque, nonostante tutto, che si trovi una strada per valorizzare un’infrastruttura che in tanti sostengono essere fortemente strategica per l’economia reggiana e non solo. Siamo stati i primi a crederci, a impegnarci senza riserve e a cercare soluzioni affinchè le potenzialità delle Fiere potessero esprimersi pienamente, ma purtroppo abbiamo dovuto constatare l’impossibilità di perseguire concretamente tali soluzioni”.

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