Sindaco di Bibbiano arrestato, le reazioni del Pd

L'Unione dei Comuni della val d'Enza e la giunta di Bibbiano difendono Andrea Carletti. L'assessore regionale Venturi: "Noi parte lesa". I parlamentari Pd: "Reati ignobili". Caliano-Caliandro: "Lasciare lavorare gli inquirenti"

REGGIO EMILIA – L’Unione reggiana dei Comuni della Val D’Enza, i cui servizi sociali sono travolti dall’inchiesta sul sistema illecito di affidamento dei minori a scopo di lucro, difende il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti del Pd, finito agli arresti domiciliari a seguito delle indagini. Il presidente dell’Unione Carlo Perucchetti, evidenzia infatti “il nostro riconoscimento per la dedizione e l’impegno che Carletti ha sempre profuso in questi anni all’interno dell’Unione. Siamo certi che le indagini non faranno altro che confermare la correttezza del suo operato”.

Perucchetti evidenzia anche che “a seguito di gravi casi accertati negli scorsi anni, riguardanti l’ambito dei maltrattamenti e degli abusi sui minori, l’Unione Val d’Enza si e’ impegnata fortemente per costruire risposte ai bisogni dei bambini e delle famiglie”. Pertanto, “nell’interesse delle nostre comunita’, se delle responsabilita’ da parte degli indagati ci sono state, e’ giusto che vengano accertate per il bene dei servizi e soprattutto dei minori”. In ogni caso, conclude il presidente dell’Unione dei Comuni reggiani, “riteniamo il Servizio sociale Minori della Val d’Enza fondamentale per le nostre comunita’ e che debba, pertanto, proseguire il suo operato”.

La giunta di Bibbiano: “Solidarietà e vicinanza”
La giunta comunale di Bibbiano e i consiglieri del gruppo di maggioranza non hanno dubbi nel difendere Andrea Carletti, esprimendo al sindaco arrestato nell’inchiesta sui servizi sociali minorili della val d’Enza “piena solidarieta’ e vicinanza”. Ha “sempre dimostrato attenzione e cuore verso tematiche che anche noi riteniamo prioritarie: legalita’, trasparenza e cura per le persone- affermano consiglieri e assessori- e per questo abbiamo assoluta certezza che Andrea abbia sempre operato nel rispetto delle norme”. Inoltre, “piena fiducia” viene riposta nella magistratura, auspicando “che le indagini facciano il loro corso nei tempi piu’ brevi possibili, convinti della totale estraneita’ del sindaco dai fatti a lui contestati”.

I parlamentari Pd: “Reati ignobili”
“Esprimiamo orrore, sconcerto e preoccupazione per le notizie drammatiche che arrivano da Reggio Emilia. I reati contro i minori sono aberranti e ignobili e vanno perseguiti con fermezza. Ringraziamo le forze ordine che hanno operato per far emergere questo sistema e sosteniamo il lavoro degli inquirenti affinche’ siano chiariti tutti gli aspetti di questa oscura vicenda e si accertino eventuali responsabilita’. Siamo sicuri che il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti collaborera’ con gli inquirenti per fare piena luce sull’accaduto. Oltre ai minori e alle famiglie, vengono colpiti l’immagine e il lavoro di tanti professionisti che operano nei tanti servizi socio-sanitari che hanno fatto si’ che questo territorio rappresenti una eccellenza nelle politiche a sostegno e supporto delle persone in difficolta’, a partire dai bambini fino alla terza eta’. Per questo e’ utile che il Pd si costituisca parte civile nel processo affinche’ sia tutelato l’impegno straordinario di tante donne e uomini della nostra comunita’. Su questo drammatico fatto di cronaca registriamo che diversi rappresentanti politici abbiano gia’ emesso una sentenza sostituendosi alla magistratura, un atteggiamento patetico che strumentalizza ai meri fini di propaganda una vicenda oscura”. Lo affermano i parlamentari emiliani del Pd Graziano Delrio, Vanna Iori, Antonella Incerti e Andrea Rossi.

L’assessore regionale Venturi: “Noi parte lesa”
“Cio’ che sta emergendo dall’operazione dei Carabinieri in corso nel reggiano sul tema affidi familiari ha contorni che, se confermati, sarebbero di una gravita’ inaudita. In quel caso, e’ chiaro che la Regione si troverebbe ad essere parte lesa. E, soprattutto, in quel caso, la Regione si aspetta che i delinquenti siamo puniti severamente, come meritano”.

Parola dell’assessore alla Sanita’ dell’Emilia-Romagna Sergio Venturi, sull’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia su presunti reati legati alle procedure di affido di minori. “Non e’ mia abitudine esprimere giudizi affrettati su vicende la cui evoluzione e’ in corso- continua l’assessore- questo e’ il momento di dimostrare rispetto e fiducia in chi sta conducendo le indagini, e in chi sara’ chiamato a giudicare i comportamenti individuali. Certo, da quello che leggo sulle note d’agenzia, si sta parlando di fatti che vanno oltre il limite dell’umana comprensione”.

Quel che “Voglio solo dire- prosegue Venturi- e’ che l’Emilia-Romagna, e l’area reggiana in particolare, e’ sempre stata culla e anticipatrice di politiche educative rivolte all’infanzia. Politiche che hanno fatto scuola, nel mondo. Quindi, per il rispetto che va portato alle migliaia di professionisti che ogni giorno lavorano con impegno e competenza nelle strutture socio-educative di questa regione, mi auguravo che non vi fossero tentativi di strumentalizzare e generalizzare quanto sta accadendo: naturalmente, invece, non manca chi -anche con ruolo istituzionalmente rilevante- lo sta gia’ facendo”. Venturi pero’ non nomina direttamente il vicepremier Luigi Di Maio, che sulla scia dell’inchiesta ha attaccato il modello Pd in Emilia-Romagna. “Rispetto per il lavoro di tutti – conclude Venturi – a fianco di chi sta conducendo l’indagine. Determinati a garantire, e a fare tutto quello che sara’ necessario, affinche’ i diritti dell’infanzia non siano messi in discussione, specialmente se si sta parlando di bambini che, a volte, hanno purtroppo gia’ alle spalle esperienze difficili”.

Caliano-Caliandro: “Lasciare lavorare gli inquirenti”
“Se i fatti che emergono dalle indagini sull’affidamento dei minori in corso nel reggiano fossero confermati, si tratterebbe di episodi gravissimi e spregevoli. Ci auguriamo che venga fatta al piu’ presto piena luce sulla vicenda e siano accertate le responsabilita’ e puniti i colpevoli”. In una nota congiunta, il segretario regionale del Pd Paolo Calvano e il capogruppo democratico in Regione Stefano Caliandro promettono che faranno “di tutto per tutelare la dignita’ del sistema del welfare emiliano-romagnolo da chi lo volesse macchiare con fatti criminosi intollerabili”. Se quei fatti fossero confermati, proseguono i due, “la nostra Regione sarebbe parte lesa e in quanto tale in sede giudiziaria va presa in considerazione anche la costituzione di parte civile”. Invece, “a chi sta mettendo in atto la solita polemica politica fine a se stessa diciamo che sarebbe il caso di lasciare lavorare gli inquirenti con la giusta serenita’ e rispettare i minori vittime di questa drammatica vicenda”.