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Le rubriche di Reggiosera.it - Interventi

“Sì, l’Italia è invasa: ma da evasori, bancarottieri e prestanome”

Stefano Morselli: "Nel frattempo, tutti a discutere della capitana Carola e dei quaranta sbarcati a Lampedusa. Quelli sì che sono un problema serio. Mica l'esercito di cavallette che manda alla malora il Belpaese"

REGGIO EMILIADiciamo la verità: siamo invasi. Li incontri ad ogni angolo di strada, in qualsiasi momento della giornata. Importuni e prevaricatori: non si limitano a chiederti l’elemosina, ti impongono un vero e proprio pizzo, prelevando danaro dalle tue tasche per trasferirlo alle proprie. Ritengono del tutto normale violare le leggi, fregarsene del senso civico, esercitare concorrenza sleale verso i loro colleghi, dissanguare lo Stato. A volte, senza che li sfiori un qualche scrupolo morale, operano addirittura in combutta con le mafie, che in cambio offrono un ampio campionario di servizi illegali.

L’Italia è invasa. Da evasori e frodatori di tutte le imposte possibili e immaginabili. Da falsificatori di bilanci e bancarottieri. Da stampatori e beneficiari di fatture false. Da prestanome societari e intestatari fittizi. Da riciclatori di denaro sporco ed esportatori di capitali. Da imprenditori e intermediari di lavoro nero. Da elusori di contributi previdenziali e di misure di sicurezza. Da quelli che non ti fanno lo scontrino, non ti rilasciano la ricevuta. Dai prestatori d’opera a doppio tariffario, con o senza fattura. Eccetera, eccetera, eccetera.

Giusto ieri ho letto che anche le contravvenzioni stradali vengono pagate solo da una minoranza dei multati, quanto meno nei tempi regolari. Gli altri temporeggiano, in attesa del prossimo condono, sanatoria, rottamazione delle cartelle esattoriali, estensioni bis e tris della medesima, pace fiscale. O magari pace eterna, che prima o poi arriva per tutti, che siano o no in regola con le tasse.

Nel frattempo, tutti a discutere della capitana Carola e dei quaranta sbarcati a Lampedusa. Quelli sì che sono un problema serio. Mica l’esercito di cavallette che manda alla malora il Belpaese.

Stefano Morselli