Rifiuti, rischio aumento tassa con la tariffazione puntuale

Dal 1° luglio sarà introdotto un nuovo sistema di pagamento della Tari che potrebbe aggravare i costi già elevati del servizio. Paghiamo già più di Parma e Piacenza: ora la cifra può aumentare anche del 10%. Manca un premio per chi svuota meno

REGGIO EMILIA – Dal primo luglio Iren introdurrà un nuovo sistema di pagamento della tassa rifiuti, con l’introduzione della tariffazione puntuale, che rischia di trasformarsi, a quanto sembra, in un aggravio di costi per le famiglie reggiane che già pagano la Tari più alta rispetto ai capoluoghi di Parma e Piacenza. Questi ultimi sono sempre serviti dalla multitutility, ma hanno un inceneritore e quindi pagano meno dei reggiani che devono sobbarcarsi anche il costo di spedire i rifiuti da distruggere fuori provincia (il Comune di Parma incassa, fra l’altro, circa un milione di euro l’anno dall’incenerimento dei rifiuti che vengono conferiti, ndr).

Il nuovo meccanismo non introduce, almeno a quanto pare, quindi, un vero e proprio meccanismo premiale per chi effettua meno svuotamenti di quelli previsti, ma, semplicemente, non fa scattare gli aggravi di costo previsti dagli sforamenti e quindi lascia in vigore la tariffa attuale. Tutto questo, inoltre, considerando che la nostra provincia è la seconda in Regione per quel che riguarda la raccolta differenziata. Ma vediamo come funziona la tariffazione puntuale.

Tariffazione puntuale
La novità fondamentale è questa: prima di questa data la tassa rifiuti si è sempre versata in proporzione alla superficie dell’immobile e al numero dei componenti della famiglia. A partire da luglio, invece, a questi due criteri se ne affiancherà un terzo, ovvero quello del numero di vuotature del contenitore dell’indifferienziato registrato dal microchip di cui è dotato il bidoncino. Un certo numero di vuotature – stabilito sulla base dei componenti del nucleo famigliare e delle dimensioni del contenitore – sarà compreso nel prezzo. Se si superano, verrà invece addebitato un costo supplementare.

Si vuole così spingere gli utenti ad aumentare la raccolta differenziata. Vediamo quello che può accadere, perché questa nuova metodologia potrebbe comportare costi aggiuntivi non indifferenti, rispetto ad oggi, per le famiglie reggiane. All’utente verranno “regalate” un numero minimo di vuotature. Se l’utente non lo supererà avrà ottenuto il massimo risparmio, mentre, in caso contrario, le vuotature aggiunte verranno addebitate nella prima bolletta dell’anno successivo.

Svuotature concesse e costi supplettivi fuori dal centro storico
Con un solo componente del nucleo familiare per i contenitori da 40 litri il numero di vuotamenti è 12, per quello da 120 litri è di 4. Con due componenti, per contenitori da 40 litri il numero di vuotature è di 18, per contenitori da 120 litri è di 6. Per 3 componenti, per contenitori da 40 litri il numero è di 24, per contenitori da 120 litri è di 8. Per nuclei con 4 componenti, per contenitori da 40 litri il mumero minimo di vuotature è di 30 per contenitori da 120 litri scende a 10. Per nuclei con più di 5 componenti il mumero minimo è di 36 vuotature per contenitori da 40 litri, che scende a 12 per contenitori da 120 litri. Il costo delle vuotature cadauna, oltre a quelle addebitate, è di 1,40 euro per contenitori da 40 litri e di 4,20 euro per contenitori da 120 litri.

Esempio
Facciamo un esempio su una famiglia da tre persone che vive in un appartamento di 125 metri quadrati. Già oggi quella famiglia spende 345 euro l’anno di Tari (una cifra più elevata rispetto a Parma dove lo stesso nucleo ne spende 267 e Piacenza dove ne spende 306) ed è abituata a fare una vuotatura a settimana e quindi 50 l’anno. Se quella famiglia vuole continuare a spendere la stessa cifra dovrà, visto che le vuotature comprese in quella cifra sono 24, tenersi l’indifferenziato in casa per circa due settimane. Se non lo farà, dovrà pagare 26 vuotature extra, ovvero altri 36,40 euro (circa un dieci per cento in più rispetto a prima) portando il costo complessivo della tassa rifiuti a oltre 380 euro l’anno.

Rifiuti

Centro storico
Per quanto riguarda il centro storico, il numero minimo annuo di sacchi raccolti che vengono addebitati è di 24 (1 componente), 36 (2 componenti), 48 (3 componenti), 60 (4 componenti), 72 (dai 5 componenti in su). Ogni sacco in più rispetto a questi minimi comporterà un sovrapprezzo di 0,70 euro a raccolta e riguarderà anche le ecostation. Per pannoloni e pannolini. Le famiglie con bambini fino a 30 mesi e le persone che necessitano dell’uso di presidi sanitari hanno diritto ad agevolazioni. Per info: clienti.pr@gruppoiren.it; 800 608 090. Va infine ricordato che è prevista la possibilità di effettuare le vuotature al prezzo ridotto di 70 centesimi l’una portando personalmente il contenitore alla Ecostation.

Impatto sulla Tariffa rifiuti: manca un premio per chi svuota meno
I reggiani dovranno quindi fare attenzione nell’utilizzo dei bidoncini e dei sacchi del centro storico. Più saranno bravi a differenziare, meno sacchetti utilizzeranno e quindi non avranno aggravi di costi (tuttavia bisogna notare che manca un premio per chi utilizza meno sacchetti o bidoncini del previsto, ndr). Meno saranno attenti, più avranno aggravi di costi. C’è anche da considerare che le tariffe imposte sul territorio da Atersir (l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti, ndr) potrebbe abbassare le tariffe nel caso vengano mandati negli anni meno rifiuti da smaltire fuori provincia in seguito ad un atteggiamento più virtuoso dei reggiani.

Informazioni
Siccome quest’anno il nuovo sistema entrerà in vigore solo per la seconda rata, il numero di vuotature minime sarà considerato come dimezzato, dal momento che non ha potuto prendere in esame l’intero anno. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi allo sportello Iren di piazza della Vittoria 3, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30.In alternativa, è attivo un numero verde dedicato, che risponde all’800.969696, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13. Infine, è a disposizione anche l’indirizzo email: clienti.er@gruppoiren.it.