Migranti, nessun interesse per i bandi

Dimora D'Abramo e Ovile disertano la manifestazione di interesse: il primo luglio scade il bando vero e proprio

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REGGIO EMILIA – Sono andate deserte le due procedure di manifestazione d’interesse indette dalla Prefettura di Reggio Emilia per individuare gli operatori economici a cui affidare “in via d’urgenza” e con procedura negoziata i servizi di accoglienza dei migranti. L’esito e’ certificato dallo stesso ente che, in previsione della scadenza a fine giugno delle concessioni con le cooperative sociali che li hanno gestiti fino ad oggi, a fine maggio aveva messo in campo due tentativi di soluzione.

Il primo: una nuova gara europea con al centro le attivita’ rivolte a circa 1.600 richiedenti asilo presenti sul territorio. La seconda, appunto, degli avvisi pubblici con cui dare continuita’ ai servizi fino all’esito delle nuove gare bandite. Scaduto il termine previsto – alle 12 di oggi – la Prefettura ha pero’ preso atto del “disinteresse” di eventuali attori economici privati.

La cooperativa l’Ovile, storica realta’ che in questi anni ha assistito i migranti nel reggiano, fa sapere che “dopo un’attenta valutazione, ha deciso di rinunciare alla manifestazione di interesse relativa al bando sull’accoglienza dei richiedenti asilo”. Il “fatto che siano rimaste invariate le condizioni rispetto al bando dell’aprile scorso (al quale l’Ovile aveva deciso di non aderire, ndr)”, ha costretto la societa’ presieduta da Valerio Maramotti a “rimanere sulle proprie posizioni, considerando inadeguato l’importo messo a disposizione”.

Questo per quel che riguarda le manifestazioni di interesse quando, appunto, si manifesta solo l’interesse, ma il vero snodo, in realtà, sarà quello del primo luglio quando scade il bando vero e proprio che è ancora aperto. Lì si saprà se la Dimora D’Abramo e le altre realtà del territorio, compreso l’Ovile, vorranno davvero, o no, continuare nella gestione dei migranti. Certo il fatto di non aver manifestato interesse, per le ragioni più volte addotte dalle coop, fa pensare che difficilmente queste due realtà continueranno a gestire l’accoglienza con le nuove condizioni imposte dal bando.

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