La stagione di lirica della Fondazione I Teatri

Gaetano Donizetti, Pietro Mascagni, Ruggero Leoncavallo, Giuseppe Verdi e Kurt Weill sono i compositori che figurano il prossimo anno

REGGIO EMILIA – Gaetano Donizetti, Pietro Mascagni, Ruggero Leoncavallo, Giuseppe Verdi e Kurt Weill sono i compositori che figurano nella prossima Stagione di Opera della Fondazione I Teatri Reggio Emilia. Tre opere e un dittico che “attraversano” un secolo circa di musica, dal 1830 al 1930. Inaugurazione venerdì 6 dicembre (replica domenica 8 dicembre, Teatro Valli), con Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti, che debuttò nel 1833 e qui proposta nella nuova edizione critica.

Una coproduzione tra Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatri di Piacenza e Fondazione Ravenna Manifestazioni, che vedrà la presenza dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e del Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretti da Carla Delfrate. Nel cast da segnalare Marko Mimica (Don Alfonso d’Este), Francesca Dotto (Lucrezia Borgia), Francesco Castoro (Gennaro) e Vardhui Abrahamyan (Maffio Orsini).

Regia del giovane Andrea Bernard, attivo in tutta Europa, sia nell’ambito dell’opera lirica  sia nel campo del  teatro di prosa.  Figura femminile al centro di intrighi politici tra Umanesimo e Rinascimento, intorno a Lucrezia Borgia la Fondazione I Teatri costruirà un focus – tra incontri, conferenze e concerti – a partire da quel 1519, data di morte di Lucrezia Borgia e di un altro protagonista del tempo, Leonardo da Vinci.

L’opera più famosa di Pietro Mascagni,  Cavalleria Rusticana e Pagliacci,  dramma lirico di Ruggero Leoncavallo approdano al Teatro Municipale Valli prodotte dal Teatro Comunale di Bologna venerdì 7 febbraio e domenica 9 febbraio. La prima vedrà la regìa di Emma Dante e il gradito ritorno sulla scena reggiana di Sonia Ganassi nel ruolo di Santuzza, mentre la seconda avrà la regìa di Serena Sinigaglia e Carmela Remigio nel cast, con il ruolo di Nedda/Colombina: due regie innovative, al femminile, per il più classico dei dittici.

Cavalleria Rusticana è tratta dalla novella omonima di Giovanni Verga e venne presto considerata manifesto del “verismo” in musica. Pagliacci si ispira a un fatto di cronaca nera realmente accaduto in un piccolo borgo della Basilicata alla fine dell’Ottocento: una storia di gelosia amorosa, all’interno di una compagnia teatrale, che termina con l’uccisione dei due amanti. A dirigere Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna, sul podio ci sarà Frédéric Chaslin, direttore d’orchestra, compositore, pianista e scrittore, nato a Parigi dove ha studiato al conservatorio per poi perfezionarsi al Mozarteum di Salisburgo. Attivo sia sul versante operistico sia in quello sinfonico, Frederic Chaslin ha diretto nei più prestigiosi teatri del panorama lirico internazionale.

“La voce talmente bella che si staglia nella mischia del palcoscenico: incisiva, piena, tornita, potente e fresca”, così si legge su Luca Salsi, baritono, nato a San Secondo Parmense, che alcune cronache raccontano avere rivoluzionato l’interpretazione di Verdi: sarà, per la prima volta, Falstaff (27 e 29 marzo) nella coproduzione Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, con l’Orchestra regionale dell’Emilia Romagna Arturo Toscanini diretta da Jordi Bernacer e regia del giovane Leonardo Lidi. Accanto a Luca Salsi da segnalare, tra gli altri, il baritono Vladimir Stoyanov e la soprano Serena Gamberoni.

A chiudere la stagione il 24 e il 26 maggio prossimi un capolavoro del 900: Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny (Ascesa e caduta della città di Mahagonny), l’unica opera in senso stretto (ossia interamente in musica pur se con qualche breve momento recitato) di Kurt Weill su libretto di Bertolt Brecht. Un’opera che rappresenta l’apice della collaborazione tra i due autori e che riesce a inserire nel corpo dell’opera tradizionale un principio teatrale che in sostanza la contraddice: quello dello straniamento. Un messaggio politico e poetico insieme, conseguito attraverso il teatro cantato. La regia porta la firma di Henning Brockhaus, uno dei registi che più ha segnato il teatro d’opera, mentre la Filarmonica dell’Opera italiana Bruno Bartoletti sarà diretta da Christopher Franklin. Lo spettacolo andrà in scena in lingua originale grazie ad un cast di specialisti quali Christopher Lemmings, Marianne Cornetti, Chris Merritt, Luiz Ottavio Faria. Coproduzione Teatro Regio di Parma. I Teatri di Reggio Emilia, Teatro Carlo Felice di Genova per una collaborazione nell’ambito del cartellone di Parma 2020.

Nuovi abbonamenti da martedì 2 luglio 2019 a martedì 10 settembre 2019. Sconti sugli abbonamenti per gli Under 28 e per gli studenti iscritti all’Università di Modena e Reggio Emilia. Vendita biglietti online da giovedì 12 settembre 2019, da sabato 5 ottobre 2019 anche in biglietteria