Inchieste, il M5S: “Il Comune non paghi spese legali ad indagati”

Ognibene e Sorgani ripropongono l'interrogazione a cui non è stata data risposta in febbraio: "L'ente dica se pensa di costituirsi parte civile"

REGGIO EMILIA – “Chi paga le spese legale degli indagati” e se il Comune “si costituira’ parte civile” in un eventuale processo. Sono gli interrogativi rivolti al sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi dal Movimento 5 stelle, gia’ posti in una interrogazione scritta del 6 marzo a proposito dei 18 dirigenti del Comune di Reggio Emilia indagati a febbraio per abuso d’ufficio.

Domande che, dopo la nuova inchiesta con altri 15 indagati, le consigliere comunali Rossella Ognibene e Paola Soragni riproporranno nella prima seduta del Consiglio comunale non ancora calendarizzata. “Riteniamo sia un comportamento arrogante da parte del sindaco Vecchi e della giunta uscente non aver fornito alcuna risposta alla precedente interrogazione e ci auguriamo che quella entrante abbia la correttezza di riferire in merito alle spese, se saranno poste a carico dei cittadini, oppure, come parrebbe maggiormente opportuno a carico degli stessi indagati”, affermano le pentastellate.

Chiedendo inoltre se “in merito alla nuova indagine e quella precedente il Comune di Reggio ha poi pensato di costituirsi parte civile”.