Ex Reggiane, lite per la droga: si getta dal secondo piano

Un tunisino di 33 anni ha minacciato un connazionale 26enne che gli avrebbe rubato lo stupefacente: l'immigrato si è lanciato dal secondo piano di un capannone e si è fratturato i piedi

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REGGIO EMILIA – Un tunisino 25enne domiciliato a Reggio, per sfuggire a un connazionale che lo aveva accusato di rubargli la droga, lo ha svegliato, nella notte fra domenica e lunedì, in un capannone dell’area delle ex Reggiane, minacciandolo con un coltello. L’immigrato si è lanciato dalla finestra, al secondo piano dell’immobile dismesso che occupava, rompendosi entrambi i piedi.

I carabinieri, chiamati dai sanitari inviati dal 118 sul posto, al termine delle indagini sono risaliti all’autore della minaccia aggravata: un 33enne tunisino in Italia senza fissa dimora che è stato denunciato con le accuse di minaccia aggravata e lesioni personali. Secondo quanto ricostruito da carabinieri i due tunisini, nella notte fra domenica e lunedì, si sono ritrovati all’interno di una stanza al secondo piano di un immobile dismesso nell’area delle ex Reggiane.

Lì avrebbero consumato insieme della droga per poi assopirsi. Ad un tratto il 25enne sarebbe stato svegliato improvvisamente dal connazionale che, brandendo un coltello, lo ha minacciato, ritenendolo responsabile del furto di droga. Per la paura il 25enne ha raggiunto la finestra, lanciandosi nel vuoto e rovinando a terra dopo un volo di 6 metri. L’aggressore è fuggito, mentre l’uomo, subito soccorso dai sanitari inviati dal 118, è stato portato in ospedale dove è stato ricoverato con una prognosi di 50 giorni per la frattura di entrambi i piedi.

I carabinieri hanno subito iniziato le ricerche dell’aggressore che è riuscito a fuggire. Tuttavia, anche grazie alla testimonianza della vittima, è stato identificato e denunciato alla Procura per i reati di minaccia e lesioni personali. La vicenda potrebbe essere legato a dissapori per questioni di droga.

 

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