Dinazzano Po, nuovo contratto: reintrodotto l’articolo 18

Via libera all'accordo dopo undici mesi di trattative: ma il 33% vota no

REGGIO EMILIA – Dopo 11 mesi di trattative si rinnova il contratto aziendale nello scalo di Dinazzano Po (Reggio Emilia), societa’ di trasporto ferroviario di merci e logistico controllata quasi interamente dalla Regione tramite Tper, che effettua servizi di manovra nei principali scali ferroviari regionali. Il referendum sulla proposta contrattuale indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl ha coinvolto durante tre giornate – dal 27 al 29 maggio – i depositi e gli scali ferroviari delle Provincie di Reggio Emilia, Ferrara, Ravenna e Bologna, dove si sono espressi 95 dipendenti sugli attuali 112.

L’accordo e’ stato votato a maggioranza dal 66% dei lavoratori (65), a fronte di 32 contrari (33% dei voti). Il nuovo contratto a breve in vigore coprira’ il triennio 2019-2021 prevedendo diversi miglioramenti normativi ed economici. Nello specifico vengono introdotte per la prima volta norme che riguardano la tutela del personale inidoneo, la commissione disciplinare e la commissione turni per migliorare l’organizzazione del lavoro. Di rilievo e’ il capitolo dell’apprendistato che diventa la forma di assunzione prevalente con la reintroduzione dell’articolo 18.

Per il personale adibito alla manovra si ottiene inoltre un avanzamento di parametro automatico dopo 30 mesi dalla data di assunzione. Sono previsti, inoltre due indennita’ di turno, un miglioramento delle diarie per il personale viaggiante e un incremento del buono pasto a sei euro. Tra i punti dell’accordo e’ previsto anche un aumento del premio di risultato e la possibilita’ di convertirlo in welfare in tutto o in parte. Sindacati soddisfatti “per gli esiti della trattativa che segnala il consolidarsi delle relazioni sindacali in una delle aziende strategiche del nostro territorio”.