Confiscati appartamenti e mobilio della famiglia Grande Aracri foto

La questura di Reggio vi ha dato esecuzione dopo che la Corte d'appello ha ritenuto inammissibile il ricorso nei confronti della decisione del tribunale di Bologna del 2018

REGGIO EMILIA – Contestualmente agli arresti e alle perquisizioni dell’operazione Grimilde della Dda di Bologna, la questura di Reggio ha eseguito anche l’operazione “Sgombero” durante la quale sono stati confiscati gli appartamenti e il mobilio della famiglia Grande Aracri.

Gli agenti reggiani hanno dato esecuzione a una recentissima sentenza della Corte d’appello di Ancona che ha ritenuto inammissibile il ricorso nei confronti della sentenza di confisca disposta dal tribunale di Bologna nel 2018. Il prefetto di Reggio ha quindi dato esecuzione allo sgombero e il questore lo ha ordinato ieri.

E così gli agenti sono entrati negli appartamenti di Brescello dove vivevano Francesco Grande Aracri, i figli e la famiglia, dieci o dodici persone in tutto, in via Pirandello 2 e 3 e in via Breda Vignazzi 4 e hanno confiscato sia le case che i beni al suo interno dando così esecuzione allo sgombero che era stato sospeso per il ricorso in appello.