Centro sociale Papa Giovanni XXIII, nuovo presidente e consiglio direttivo

Fabio Salati, 34 anni, è il nuovo presidente: per la prima volta c'è una vice donna, Alessia Pesci

REGGIO EMILIA – E’ un consiglio direttivo molto giovane quello che è stato eletto dall’assemblea dei soci del “Centro Sociale Papa Giovanni XXIII”, con un’età media di 40 anni rappresenta un’eccezione all’interno di realtà sociali così strutturate e con numeri così importanti: la Papa Giovanni ha un fatturato complessivo di oltre 8,5 milioni di euro e impiega quasi 190 dipendenti divisi fra interventi di recupero per le dipendenze, accoglienza di senza fissa dimora, progetti di prevenzione per adolescenti, attività di sostegno per bimbi disabili, recupero di giocatori d’azzardo patologici, accoglienza migranti, strutture per mamme e bambini in difficoltà, ed altro ancora.

Particolarmente giovane è anche il nuovo presidente Fabio Salati che con 34 anni di età ha già alle spalle 9 anni di lavoro alla Papa Giovanni e 3 anni come vice presidente. Laureato in Psicologia da 4 anni è il responsabile di tutta l’area dipendenze della Cooperativa. Salati, insieme agli altri membri del consiglio direttivo, ha fatto un lungo percorso per prepararsi a questo ruolo: la formazione, iniziata nel 2017 e coordinata dal precedente presidente Matteo Iori e dal direttore Vito Zironi, era basata su alcuni incontri con docenti esterni e molte simulazioni nelle quali ai candidati veniva richiesto di affrontare e risolvere alcuni dei problemi che avrebbero potuto incontrare una volta eletti.

“Questa preparazione è stata determinante” afferma Fabio Salati “perché nonostante fossi già in consiglio di amministrazione da 3 anni mi ha permesso di avere un quadro molto più ampio e consapevole di ciò che mi aspettava e ha aiutato tutti i consiglieri a creare un gruppo di lavoro coeso e in cui ognuno, con le sue peculiarità e differenze, porta un valore aggiunto”.

Il nuovo consiglio di amministrazione è già al lavoro per continuare nella consolidata tradizione della Papa Giovanni, nata a Reggio Emilia nel 1977, di stimolo alla collettività e al confronto su temi di interesse comune: “Il 26 giugno è la giornata mondiale di lotta alla droga” continua Salati “e stiamo organizzando per la mattina un convegno aperto alla cittadinanza mettendo attorno a un tavolo i più autorevoli attori del territorio per confrontarci insieme su un tema che non possiamo permetterci di sottovalutare”.

“Sono molto felice del percorso fatto e dei risultati” afferma Matteo Iori ex presidente della Papa Giovanni, “questo gruppo di lavoro, dove a fianco del Presidente Salati abbiamo per la prima volta anche una vice presidente donna: Alessia Pesci, saprà affrontare in modo dinamico le nuove sfide sociali e i bisogni che emergeranno e saprà farlo mantenendosi saldo nei valori e attento ai bisogni delle persone più fragili”.