Cadelbosco Sopra, il bluesman Oracolo pestato a sangue fuori da un bar

L'ex consigliere comunale è finito all'ospedale ma ha firmato per uscire perché oggi festeggia i suoi 60 anni. L'amministrazione comunale: "Condanna decisa a ogni forma di violenza, sia questa fisica, morale o verbale"

CADELBOSCO SOPRA (Reggio Emilia) – Il noto bluesman di Cadelbosco Sopra “Oracolo”, al secolo Paolo Brunazzi, ha annunciato su Facebook di essere stato picchiato. “La festa si farà anche se sono stato picchiato a sangue”, scrive sul social network. Il noto bluesman reggiano fa riferimento al suo sessantesimo compleanno che sarà celebrato nella sua tenuta a Cadelbosco.

Intervistato dalla Gazzetta di Reggio “Oracolo” spiega che ieri era al Bar Gioiello di Cadelbosco Sopra e stava facendo colazione quando è uscito e ha trovato due persone con lo hanno aggredito con un attrezzo da idraulico. Un suo amico è intervenuto a difenderlo, ma il bluesman è finito al pronto soccorso del Santa Maria Nuova con una costola rotta.

Oracolo ha firmato per uscire perché oggi deve festeggiare i suoi 60 anni nella sua tenuta di Cadelbosco, al Palo Alto Ranch, con centinaia di invitati.

Secondo il bluesman il motivo dell’aggressione potrebbe derivare da uno screzio che Brunazzi ha avuto con una donna di origine calabrese che abita in paese, dato quello che lo è venuto a cercare era il marito. Ora deciderà se fare denuncia. Intanto su Facebook scrive “Signore, perdonali. Non sanno quello che fanno. A post”. D’altronde, per uno che sul suo profilo Facebook si definisce uno che “sposta mandrie in Wyoming”, cosa volete che sia una rissa in un saloon di paese.

L’amministrazione comunale: “Condanna decisa a ogni forma di violenza, sia questa fisica, morale o verbale”
L’amministrazione comunale di Cadelbosco Sopra ci tiene a precisare che pochi minuti dopo l’accaduto il sindaco Luigi Bellaria era già a colloquio con le forze dell’ordine giunte sul posto: “La giunta comunale ribadisce piena fiducia nelle operazioni svolte dagli organi di pubblica sicurezza e giustizia, lasciando che siano loro a stabilire la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità, ed esprime una condanna decisa a ogni forma di violenza, sia questa fisica, morale o verbale”.

“Ribadiamo, come ripetuto più volte durante tutta la campagna elettorale, che vogliamo un dialogo con le persone”, ha sottolineato il sindaco Bellaria: “La polemica incivile, fatta di cattiverie e facili illazioni, senza conoscere realmente come sono andate le cose, non fa parte del nostro modo di operare. Combatteremo l’odio e la violenza al fianco di chi ogni giorno si occupa della sicurezza di tutti i cittadini, ovvero le forze dell’ordine a cui va il nostro costante ringraziamento e appoggio”.