Biogas Iren, i comitati tornano in piazza

Denunciano gli ambientalisti: "Il progetto non puo' aspettare il rinnovo dell'amministrazione e deve andare avanti comunque, a qualsiasi costo, scavalcando e passando sopra tutto e tutti"

REGGIO EMILIA – A Reggio Emilia si torna a parlare dell’impianto Iren per il trattamento della frazione organica dei rifiuti e la produzione di biogas previsto in un’area di proprieta’ dell’azienda fra le frazioni di Gavassa e Prato di Correggio e il Comune di San Martino in Rio. Un progetto in ballo dal 2012 e sempre osteggiato dal coordinamento provinciale dei comitati “salute e ambiente”, che sono tornati in piazza a manifestare.

Nella sede di Arpae in citta’, si e’ tenuta la conferenza dei servizi sul nuovo progetto presentato da Iren, che la multiutility ha redatto dopo i 175 rilievi su quello precedente arrivati l’anno scorso e una nuova fase di presentazione delle osservazioni aperta dalla Regione a marzo di quest’anno e conclusa ad aprile. In particolare i comitati denunciano che le rassicurazioni avute dal sindaco Luca Vecchi sul fatto che il percorso amministrativo dell’impianto sarebbe stato sospeso, non sono state rispettate.

“In pratica – commentano – il progetto di Iren non puo’ aspettare il rinnovo dell’amministrazione e deve andare avanti comunque, a qualsiasi costo, scavalcando e passando sopra tutto e tutti”, denunciano gli ambientalisti. Che sono stati esclusi anche (ed e’ un secondo motivo di protesta) dalla stessa conferenza dei servizi. “Il prossimo 20 giugno – informano da ultimo – la Regione ci ha concesso un contraddittorio con Iren, ma solo sulla base delle osservazioni presentate, e a porte chiuse”.

L’incontro e’ pero’ ritenuto “l’ennesimo ‘contentino’ per mettere buoni i comitati e lasciare la multiutility libera di fare affari nelle nostre tasche, nel nostro territorio e sulla nostra salute”.