Arrestato in Albania un latitante del processo Aemilia

E' Bilbil Elezaj, 52 anni, autista e secondo gli inquirenti braccio destro dell'affiliato alla cosca Grande Aracri Antonio Gualtieri

REGGIO EMILIA – E’ stato arrestato a Tirana dai Carabinieri Bilbil Elezaj, uno dei tre latitanti sfuggiti alla cattura dopo le condanne definitive del processo Aemilia contro la ‘ndrangheta. Il 52enne, autista e secondo gli inquirenti braccio destro dell’affiliato alla cosca Grande Aracri Antonio Gualtieri, era fuggito dall’Italia due giorni prima della sentenza in Cassazione del 24 ottobre scorso, che ha confermato la sua condanna (nel rito abbreviato di Bologna) a cinque anni di reclusione.

In dettaglio l’uomo era l’incaricato del sodalizio criminale di taglieggiare e riscuotere di persona i proventi di estorsioni in danno di diversi imprenditori emiliani, lombardi e veneti. L’albanese era inserito nell’elenco “Red Notice” dell’Interpol. E’ stato localizzato nella sua citta’ natale, Kukes. I carabinieri piacentini, che monitoravano in Italia la moglie di Elezaj, nei giorni scorsi hanno segnalato ai colleghi della Polizia albanese gli insoliti spostamenti della donna dall’Italia verso l’Albania. Sono stati individuati due rifugi a Tirana dove la coppia si incontrava.

Ieri mattina, dopo l’incontro dei due, i poliziotti albanesi che li pedinavano li hanno controllati nei pressi di quell’aeroporto, mentre la moglie si stava imbarcando per rientrare in Italia. Il latitante e’ stato immediatamente bloccato e portato in carcere. E’ il secondo condannato di Aemilia che viene arrestato, dopo Francesco Amato, protagonista del clamoroso sequestro alle poste di Pieve a Reggio Emilia. Ancora irreperibili, invece, i due fratelli tunisini Moncef e Karima Baachaoui.