Truffa ai danni dello Stato, archiviata l’indagine su presidente coop Ballarò 

Massimiliano Lombardo: "Siamo sempre stati contro ogni tipo di criminalità, abbiamo  combattuto l’illegalità ovunque"

REGGIO EMILIA – È stato archiviato il procedimento per truffa a carico dello Stato per sospette falsificazione delle firme sui registri delle presenze dei 31 migranti ospiti del Cas (Centri di Accoglienza Straordinaria) di Via Modena a Ferrara. L’indagine, che risale a dicembre 2018, toccò anche la cooperativa Ballarò di Reggio Emilia, in  particolare il presidente Massimiliano Lombardo che ora tira un sospiro di sollievo e commenta con  soddisfazione mista ad amarezza: “Mi sono sentito violato nella cosa a cui tengo di più, per la quale ho  lottato tutta la vita, l’onestà. La consapevolezza di non aver mai commesso alcun crimine e il sostegno di  tanti mi hanno dato la forza di reagire immediatamente”.

Oltre a Lombardo l’archiviazione riguarda altri 11 indagati su 16, per cui non sussiste ipotesi di reato. “Il 7  maggio” – continua Lombardo – “mi è stato notificato il decreto di archiviazione dell’indagine a mio carico.  Su proposta del PM, il giudice, scrive: non c’è sussistenza dell’ipotesi di reato astrattamente configurata”.  La notifica della magistratura ferrarese a carico di Lombardo fu ripresa dalla stampa con una forte eco  mediatica anche nel reggiano, dove Ballarò gestisce l’ostello nel Chiostro della Ghiara: “Non ci siamo  arricchiti con l’ospitalità, abbiamo gestito perfettamente il servizio che le istituzioni ci avevano affidato –  rivendica Lombardo ‐. L’accoglienza rappresenta il 30% del nostro fatturato, il restante 70% deriva dagli  ostelli che gestiamo a Ferrara, Reggio Emilia, Parma, Campiglia Marittima e dai punti ristoro. Il rimbalzo  incontrollato della notizia dell’indagine, oltre al trauma personale e famigliare, poteva avere ricadute  rovinose anche sulle attività della cooperativa. L’archiviazione, avvenuta anche a seguito della nostra  richiesta di essere immediatamente ascoltati dai magistrati non appena abbiamo saputo di essere indagati,  ci rende felici, e fiduciosi nella giustizia. Siamo sempre stati contro ogni tipo di criminalità, abbiamo  combattuto l’illegalità ovunque. E credo che questa archiviazione confermi la legittimità di ogni nostro atto”.

Andrea Volta, presidente Legacoop Emilia Ovest, commenta: “Siamo molto contenti per come è andata la vicenda che ha colpito la cooperativa Ballarò impegnata da anni nel territorio reggiano con iniziative di  ospitalità, accoglienza e integrazione. Siamo sempre stati dalla parte della legalità, non solo a parole. Ci  siamo spesi e continuiamo a spenderci affinché la cultura del rispetto della legge e delle regole sia un fattore distintivo del nostro movimento”