Padovani (Lega Nord): “Cara Europa, ci devi ancora 22,3 miliardi”

Il candidato leghista al Parlamento europeo nella circoscrizione del Nord Est: “Si tratta di una somma ingente, accumulata negli anni in cui al governo c'era il Pd. E' ora di andarli a prendere, perché ci spettano”

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REGGIO EMILIA – “Ammontano a ben 22,3 miliardi di euro i fondi che il nostro Paese sta ancora aspettando dall’Unione europea. Una somma ingente, accumulata negli anni in cui al governo c’era il Partito democratico che, evidentemente, non è stato in grado di sfruttare i Fondi strutturali di nostra competenza. E’ ora di andarli a prendere, perché ci spettano”.

Gabriele Padovani, condidato al Parlamento europeo in quota Lega, nella circoscrizione del Nord Est,punta dritto l’indice nei confronti degli ex governi a guida Pd.

“Sia quando era chiamata a incassare i soldi da Bruxelles sia quando doveva saldare le fatture emesse dai propri fornitori – punge l’eurocandidato del Carroccio – la nostra pubblica amministrazione ha accumulato dei ritardi spaventosi che hanno penalizzato, in particolar modo, il mondo delle piccole e medie imprese. In entrambi i casi, comunque, nessun altro Paese in Europa ha registrato uno score peggiore del nostro. Una leadership che non ci fa onore e che ci relega nelle ultimissime posizioni in Ue”.

“Non c’è che dire: quei 22,3 miliardi di euro ci spettano. Con quei soldi, che andremo a prendere, potremo fare un sacco di cose funzionali alla ripresa della nostra economia e della competititività del nostro sistema-Paese. E’ bene che attraverso il voto del 26 maggio prossimo – conclude Padovani – i cittadini siano consapevoli che possono (e devono) cambiare questa Europa, oggi a trazione franco-tedesca, per consentire all’Italia di rialzare la testa nel panorama internazionale e battere i pugni sui banchi di Bruxelles e Strasburgo, affinché anche le politiche comunitarie comincino a valorizzare quel brand straordinario che è il Made in Italy”.

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