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Migranti, affondo di Salvini su Conte. M5s: “Attacco maldestro”

M5s all'attacco della Lega: "90% dei provvedimenti sono nostri lui comunica soltanto". Scontro anche sui conti

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REGGIO EMILIA – Resta altissima la tensione nel governo ed abbraccia alcuni dei temi principali, dalla sicurezza alle inchieste, fino ai conti pubblici. Dopo gli attacchi per la vicenda dell’inchiesta Legnano e la richiesta alla Lega di cacciare i corrotti, Salvini fa un appello al M5s: “Lasciate lavorare la Lega e smettetela con tutti questi no”. A stretto giro la replica: “Salvini mente sulla storia dei ‘no’ dei Cinque Stelle. Il 90% dei provvedimenti di questo governo sono a firma del Movimento mentre tutti sanno che Salvini passa più tempo nelle piazze ed è un desaparecido nel suo ministero. I 5 Stelle governano, Salvini comunica”.

Intanto la nave ‘Sea Watch 3′, che il 15 maggio ha soccorso 65 migranti al largo della Libia, è diretta verso l’Italia e si trova a 15 miglia da Lampedusa. “A bordo abbiamo 65 persone, alcune disidratate, e alcuni bambini piccoli. Le condizioni meteo sono cattive’, fa sapere il comandante Arturo Centore che racconta: ‘Siamo stati allontanati da una motovedetta libica. Mi sono diretto verso nord anche perché le condizioni meteo sono cattive”. La Ong tedesca insiste per dare ‘un porto sicuro’ ai migranti, ma Salvini tiene duro: “Questi non sono soccorritori ma scafisti e come tali verranno trattati. Per i trafficanti di esseri umani i porti italiani sono e rimangono chiusi, vadano in Tunisia. E ‘non c’è premier né ministro M5s che tenga”.

Dura la replica M5s: “L’attacco di Salvini al presidente Conte sul tema dei migranti è l’ennesimo maldestro tentativo di provare a spostare l’attenzione mediatica dalle continue notizie di rappresentanti della Lega coinvolti in casi di corruzione. Un chiaro segno di difficoltà e di debolezza. Del resto le sue ultime dichiarazioni denotano una imbarazzante schizofrenia politica: nel caso della nave Diciotti per Salvini andava benissimo la gestione collegiale da parte del Governo, ora sostiene che nessuno deve dargli ordini”.

“In queste ore c’è un’ennesima nave che sta cercando di raggiungere le coste italiane ma i porti sono chiusi. L’abbiamo detto a chi di dovere”. Così il vicepremier Matteo Salvini, ospite di Tg2 Post, parlando della nave Sea watch.

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