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Mercatone Uno, piano Regione: ammortizzatori e riapertura negozi

Summit in Regione con i sindacati: "Si attende una rapida pronuncia da parte del Tribunale sulla retrocessione del compendio aziendale dalla Shernon, che consentirebbe la riapertura della procedura di amministrazione straordinaria"

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REGGIO EMILIA – Mettere in campo “tutte le azioni possibili per assicurare gli ammortizzatori sociali e la rapida riapertura dei punti vendita” Mercatone Uno “su tutto il territorio emiliano-romagnolo”, anche “a tutela dei clienti”. E’ impegno della Regione, che questa mattina ha incontrato i sindacati insieme alla Citta’ metropolitana di Bologna e ai sindaci interessati, sul caso Mercatone, dopo il fallimento della Shernon holding che dallo scorso anno ha acquisito il marchio della catena e 55 negozi.

La riunione sulla crisi del Mercatone Uno, come ricorda una nota, precede l’incontro di oggi pomeriggio al al ministero dello Sviluppo economico del tavolo tecnico con l’associazione de fornitori e dei creditori, “a seguito del quale sara’ necessario riaggiornare il tavolo regionale gia’ dalla prossima settimana”. Per la tutela dei posti di lavoro “si attende una rapida pronuncia da parte del Tribunale sulla retrocessione del compendio aziendale dalla Shernon, che consentirebbe la riapertura della procedura di amministrazione straordinaria”.

Dalla riunione “e’ inoltre emersa la richiesta al Governo, cui fa capo il tavolo di crisi aziendale del Mercatone Uno, perche’ una volta ottenuta la retrocessione agisca immediatamente affinche’ si attivino gli ammortizzatori sociali e l’amministrazione straordinaria per la riapertura dei punti vendita (attivando anche le risorse necessarie), cosi’ da mantenere il valore delle attivita’ commerciali per rilanciare il marchio”. Tutto questo con “l’individuazione di nuovi acquirenti che presentino un piano industriale credibile”. A sostegno di cio’ la Regione Emilia-Romagna mette a disposizione un bando di finanziamento, gia’ attivo, per la formazione dei lavoratori per soggetti imprenditoriali che garantiscano la continuita’ aziendale.

La Regione, sottolinea ancora la nota, “interverra’ a tutti i tavoli nazionali presso il ministero dello Sviluppo economico e, in accordo con enti locali e i sindacati, vigilera’ e rendera’ fruibili tutti gli strumenti a sua disposizione a supporto dell’azione ministeriale, per una rapida e necessaria tutela occupazionale”. L’ex Mercatone Uno conta 1.800 dipendenti in tutta Italia e 55 punti vendita. Numeri che in Emilia-Romagna significano circa 450 lavoratori, 10 punti vendita (Bertinoro, Bologna, Ferrara, Mesola, Rimini, Rottofreno, Rubiera, Russi, San Giorgio di Piano, San Giuseppe di Comacchio) a cui si aggiungono la sede della logistica a San Giorgio Piano (Bologna) e la centrale di Imola.

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