Lavoro, a Reggio salvagente sindacati-Confcooperative

Intesa per incentivare il workers buyout in aziende in crisi

REGGIO EMILIA – Fronte comune a Reggio Emilia tra Confcooperative, Anci e Cgil, Cisl e Uil territoriali per sostenere i lavoratori delle aziende in crisi. Hanno infatti firmato oggi un protocollo d’intesa per la promozione congiunta di progetti di start up cooperativo attraverso in particolare la formula dei “workers buyout”, in cui i dipendenti rilevano le attivita’ in difficolta’. Tutto questo, si sottolinea nel documento, “per la salvaguardia dell’occupazione”, a contrasto “della marginalita’ economica che investe i territori e le comunita’ locali a fronte di crisi aziendali” e tutelando “il rispetto dei contratti di lavoro nazionali”.

Nel “patto” confluiscono dunque diversi obiettivi: dalla promozione di politiche attive per il lavoro, alla rappresentanza e promozione cooperativa, alla regolarita’ e tutela del lavoro, fino al nuovo ruolo dei lavoratori nella proprieta’ aziendale attraverso la formula cooperativa (le aziende salvate dai propri lavoratori sono 56 in regione di cui otto a Reggio).

Piu’ in dettaglio, Anci e sindacati saranno i primi ad individuare, selezionare e segnalare le difficolta’ e le crisi aziendali presenti nel territorio e compatibili con i percorsi di “acquisto” da parte dei dipendenti. Confcooperative invece attivera’ i suoi strumenti, anche finanziari, per supportare i piani industriali iniziali delle nuove realta’.

“Questo accordo rappresenta una delle risposte necessarie ad una crisi che ha ulteriormente evidenziato la centralita’ di tanti valori che vanno oltre il Pil, a partire da una piu’ equa distribuzione della ricchezza, ad una diversa divisione del lavoro, al grado di sostenibilita’ sociale ed ambientale della crescita fino alla valorizzazione delle risorse umane”, affermano i sottoscrittori dell’atto.