La promessa di Vecchi: “Meno imposte sui capannoni”

E' una delle proposte emerse nell'incontro fra il sindaco, gli industriali e le associazioni di categoria a Ruote da Sogno

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REGGIO EMILIA – I temi del lavoro e dello sviluppo delle imprese sono stati al centro, ieri pomeriggio, di un incontro elettorale organizzato dal comitato Luca Vecchi sindaco all’autosalone Ruote da Sogno. Il primo cittadino uscente ha risposto alle domande dei rappresentanti delle associazioni di categoria e del mondo delle imprese.

Appalti
Per primo Ivano Bosco, segretario della Camera del lavoro, gli ha fatto una domanda sul tema degli appalti. Ha risposto Vecchi: “Non abbiamo raggiunto tutti i risultati. In particolar modo per quanto riguarda il tema delle clausole sociali e della piena applicazione dei contratti collettivi che è una nostra priorità. E lo deve essere anche rispetto alle nostre aziende partecipate. Per quel che riguarda gli appalti, invece, abbiamo superato il criterio del massimo ribasso e siamo andati verso quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa che non è un ribasso mascherato”.

Fisco
Ivo Biagini, presidente di Lapam Confartigianato, gli ha invece chiesto di fardello fiscale, Imu, Tari, Tasi e valori catastali. Ha anche obiettato che “il porta a porta è costo gravoso per le imprese”. Ha risposto Vecchi: “Non abbiamo incrementato le imposte in questi anni a livello locale e abbiamo avuto una dinamica della Tari che abbiamo portato a stabilizzazione solo quest’anno. Devo però premettere che noi abbiamo avuto venti milioni in meno di risorse fra il 2008 e il 2014. Qualcosa sull’Imu si può fare. C’è chi ha proposto di cancellare tutta l’Imu sui capannoni, ma io non posso farlo. Questo lo deve fare il governo per decreto. Noi possiamo trasformare l’Imu locale in Tasi, che vuole dire risparmiare sui piccoli capannoni qualche migliaio di euro e, sui grandi, aggiungerci anche uno zero. Sulla Tari la questione è seria. Negli ultimi dieci anni in Italia è aumentata. Quest’anno la abbiamo stabilizzata. Abbiamo portato la raccolta differenziata dal 30 all’80 per cento:  un risultato clamoroso. Però le discariche sono esaurite e non abbiamo nuovi impianti. Oggi affrontare il tema dell’impiantistica vuole dire farsi carico di impianti che gestiscono il materiale di recupero. Se tutte le volte ci sono i comitati che dicono no, non si va da nessuna parte. Se non fai impianti come quello di Gavassa, devi esportare i rifiuti e devi pagare per smaltirli. Questo inciderebbe sulle tariffe della Tari”.

Parco innovazione
Ha poi preso la parola Luca Torri, amministratore delegato di Stu Reggiane, la società che sta costruendo il Parco Innovazione. Qui Vecchi ha detto: “E’ giunto il momento di allargare ulteriormente il perimetro dei soggetti coinvolti con un grande patto con l’economia reggiana e di arricchirlo di significati”.

Turismo
Poi ha preso la parola Silvano Domenichini, presidente di Confesercenti, che ha incalzato Vecchi sul turismo. Ha detto il sindaco: “L’attrattività turistica è una sfida che riguarda tutti. Siamo una città che attira il turismo di impresa, i talenti e gli universitari, ma dobbiamo anche diventare una città con attrattività turistica. Abbiamo qualche progetto importante, tipo l’Arena. Il pubblico deve cominciare a mettere la testa su questa cosa e il privato deve provare a giocare questa strategia. Se vuoi essere una città media e attrattiva devi giocarti questa sfida. Vuole dire metterci intorno a un tavolo, pubblico e privato, e mettere sul piatto un tot di risorse. Per quel che riguarda la tassa di soggiorno, voglio precisare che non l’ho in mente e non l’ho introdotta. Eppure tutti mi chiedono se mettiamo la tassa di soggiorno. Io penso che non è necessario a tutti i costi introdurla, perché non è quello che fa aumentare l’attrattivà turistica. Se vogliamo farla, la facciamo insieme e la finalizziamo per progetti di attrattività turistica”.

Territorio vasto
Matteo Caramaschi, presidente di Confcooperative, ha poi fatto domande su territorio vasto. Ha risposto il sindaco: “Noi, in questo mandato, abbiamo ancellato 36mila metri quadrati di commerciale, abbiamo fatto varianti in riduzione e avviato una stagione di rigenerazione urbana. Io in giunta ho approvato zero piano residenziali e zero piano commerciali, tranne quello di via Luxemburg che non potevo fermare. Abbiamo approvato solo investimenti produttivi di aziende”.

Mobilità
Stefano Landi, presidente della Camera di commercio, ha infine posto il problema della mobilità delle persone e delle merci. Ha risposto il sindaco: “Questa è una città che ha 63 auto ogni cento abitanti. Che vive a sud e lavora a nord. In alcuni momenti della giornata, lungo l’asse nord-sud ci sono dei congestionamenti. Se paragonati alle grandi città, tuttavia, non c’è confronto. Ci sono cantieri che stanno per partire: tangenziale nord, tangenziale di Rivalta, Rubiera e Bagno (Sassuolo-Campogalliano) e tangenziale di Fogliano. Resta il problema di affrontare il nodo nord-sud. Uno dei progetti più rilevanti che ho in mente è quello di una tramvia che va da Rivalta a Mancasale, elettrificata e su una corsia preferenziale, che porti da nord a sud migliaia di persone. Poi abbiamo studiato un’operazione che prevede un serie di sottopassi in via Chopin, sulla via Emilia. Uno studio che hanno fatto gli esperti che dovrebbe ridurre da cinque a dieci minuti il percorso da Rivalta a Mancasale”.

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