Iren, differenziata al 74,8% e acqua pulita

La multiutility ha già raggiunto l'obiettivo europeo del 2035 sull'immondizia

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REGGIO EMILIA – In provincia di Reggio Emilia, dove Iren serve oltre 460.000 abitanti, la raccolta differenziata a fine 2018 ha raggiunto il 74,8% (rispetto a una media nazionale del 55,5%). Un “livello di eccellenza che supera l’obiettivo del 65% fissato dall’Unione Europea per il 2035”.

E’ uno dei dati contenuti nel bilancio di sostenibilita’ del 2018, presentato oggi. Sempre in tema di performance ambientali, nel servizio idrico integrato sono oltre 496.000 i reggiani serviti, che usufruiscono di un’acqua particolarmente controllata (oltre 424.000 i parametri analizzati in un anno sulle acque potabili dell’Emilia) e restituita “pulita” all’ambiente del territorio provinciale da 213 depuratori.

Tra le altre azioni illustrate nel bilancio l’ammodernamento dei sistemi di illuminazione pubblica che ha consentito in diversi Comuni serviti di ridurre la spesa energetica risparmiando 3.000 tonnellate di petrolio equivalente (Tep) e l’avvio del progetto sulla mobilita’ elettrica (Irengo).

L’anno scorso Iren ha assunto 313 persone – di cui 40 reggiani – e varato la formazione del 95% degli oltre 7.000 dipendenti (di cui 847 in provincia di Reggio Emilia). Gli ordini economici dell’azienda sul territorio hanno movimentato infine circa 46,3 milioni.

“La responsabilita’ sociale sta assumendo sempre piu’ importanza per la competitivita’ delle imprese e noi, forti di questa consapevolezza abbiamo confermato la sostenibilita’ come un pilastro strategico del piano industriale del Gruppo al 2023”, dice il presidente di Iren Paolo Peveraro. Infatti, aggiunge, “oltre la meta’ dei tre miliardi di investimenti complessivi previsti in arco piano sara’ indirizzato al raggiungimento degli obiettivi presi con le Nazioni Unite e interamente destinato sui nostri territori”.

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