Il Modena stronca la Reggio Audace: 4-1

Canarini troppo forti: il sogno del ripescaggio è loro. I granata ci riproveranno il prossimo anno

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MODENA – Novemila spettatori siedono sugli spalti dello stadio Braglia per assistere all’ottantesimo derby del Secchia. Inarrestabile per la Reggio Audace F.C il volo a planare dei canarini. Una debacle che lascia l’amaro in bocca a giocatori e società non certo ai tifosi reggiani che, al termine del match, applaudono i loro giocatori. In sala stampa mister Antonioli sottolinea il divario abissale tra le due formazioni; il presidente Quintavalli evidenzia un atteggiamento mentale differente. E ora il futuro di un’intera città sarà dettato da un ripescaggio.

Primo tempo
La Reggio Audace F.C. scende sul terreno di gioco in completo granata, dal canto suo il Modena opta per la classica tenuta giallo-blu. Al sesto minuto si assiste all’intervento plastico di Piras volto a proteggere la propria porta dall’impetuosa capocciata di Zamparo. Capovolgimento di fronte e, a salvare la città di Reggio Emilia, è l’assistente di linea che ravvede irregolare la posizione di Ferrario pronto a inquadrare il bersaglio. Il terminale offensivo autoctono, spinto dai supporters, prova a scagliare la freccia che si infrange su Spanò in versione scudo.

Poi… Al ventitreesimo a far pigolare il popolo modenese è bomber Ferrario il quale, rammentando di essere un rapinatore d’area, approfitta della corta respinta dell’estremo difensore ospite per batterlo con un preciso radente sul secondo palo. Gli uomini di mister Malverti mettono in mostra quel tiki-taka in grado di togliere quell’aria indispensabile alla sopravvivenza dei reggiani. Il primo atto si chiude sul momentaneo vantaggio dei padroni di casa.

Secondo tempo
Si riparte nel segno di Sansovini che, lasciato in completa solitudine, esplode dalla distanza il bossolo volto ad “annientare” la Reggio Audace F.C. Il tecnico Antonioli da il via alla girandola di sostituzioni nel tentativo di risollevare l’animo ferito dei suoi ragazzi. Un animo che sprofonda nel profondo blu quando ancora una volta Ferrario, lanciato in profondità da Calamai, trafigge Rossi avvalendosi del supporto della base del legno. Da annotare come il “vecchietto” di turno Sansovini si diletti nel mostrare la sua qualità balistica. Sugli sviluppi di un calcio piazzato vi è spazio per il goal della bandiera siglato da Zamparo. In piena zona cesarini Baldazzi chiude i giochi per il definitivo 4 a 1.

Il tabellino

MODENA – REGGIO AUDACE FC: 4 – 1

Marcatori: 23’ – 63’ Ferrario (M), 50’ Sansovini (M), 84’ Zamparo (R), 94’ Baldazzi (M).

MODENA (4-4-2): Piras; Zanoni (dal 93’ Magliozzi), Perna, Berni, Bellini; Pettarin (dal 83’ Loviso), Rabiu, Calamai (dal 75’ Montella), Duca (dal 90’ Boscolo Papo); Ferrario, Sansovini (dal 92’ Baldazzi). A disposizione: Dieye, Letizia, , Ndoj, Messori. Allenatore: Roby Malverti.

REGGIO AUDACE F.C. (4-4-2): Rossi; Casanova (dal 53’ Bran), Rozzio, Spanò, Cicagna; Pastore (dal 70’ Cozzari), Staiti, Cavagna (dal 57’ Alvitrez), Sanat (dal 52’ Dammacco); Zamparo, Ponsat. A disposizione: Venturelli, Palmiero, Bardeggia, Cozzolino, Osuji. Allenatore: Mauro Antonioli.

Arbitro: Simone Galipò sez. di Firenze (Assistenti: Giorgio Ravera sez. di Lodi, Luca Landoni sez. di Milano).

Note – Ammoniti: Duca, Bran, Zanoni, Ponsat. Angoli: 4 – 4. Recupero: 2’ pt. – 4’ st.

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