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I residenti di via Settembrini: “Reggio ‘città delle persone’ o dei pilomat?”

Il Comitato: "Ha causato ben 5 incidenti. Fra riparazioni, le telecamere, i progetti appaltati ad architetti esterni, si sarebbe costruita buona parte della ciclabile"

REGGIO EMILIALa cronaca di questi mesi ha dimostrato più volte che i pilomat sono pericolosi per i pedoni e le auto, alzandosi improvvisamente. Reggio Emilia vanta un primato in tema di Pilomat: l’esclusiva, probabilmente mondiale, di averne uno a sbarrare una strada trafficata per ridurre il traffico in certi orari, un cilindro d’acciaio che si alza improvvisamente a sbarrare il passaggio su Via Settembrini

Come i pilomat del centro, quello di via settembrini ha causato ben 5 incidenti, di cui uno il 22 gennaio poteva avere conseguenze gravissime, quando alzandosi ha colpito la parte inferiore di un’auto e rotto il serbatoio provocando l’uscita del combustibile.

Il comitato dei residenti contrari al pilomat su via Settembrini denunciò immediatamente il fatto, scrivendo al sindaco una lettera aperta con la quale lo si responsabilizzava per ogni futuro danno a cose o persone oltre a chiedere una sua presa di posizione. La lettera non ha mai avuto nessuna risposta e, così come in passato, il sindaco ha rifiutato ogni confronto diretto per ascoltare le ragioni dei residenti che non vogliono il pilomat.

Oggi, a distanza di 5 mesi dall’ultimo grave incidente, il pilomat su via Settembrini è stato nuovamente sostituito e rimesso in funzione riproponendo una situazione di oggettivo pericolo. A difesa della decisione di installare il pilomat il comune ha sempre usato la retorica della sicurezza, ma questo è il caso in cui la cura (il pilomat) è peggio del male (il traffico, peraltro generato dal mancato adeguamento negli anni delle strade alle necessità).

I residenti chiedono da anni la costruzione di una ciclopedonale, mai realizzata per i suoi costi, ma se si considerasse quanto speso dal Comune per la sua installazione, per le riparazioni, le telecamere, i progetti appaltati ad architetti esterni, si sarebbe costruita buona parte della ciclabile su via Settembrini, con meno rischi e soddisfazione di tutti i residenti.

I residenti chiedono al sindaco ed al prefetto, quale responsabile della sicurezza, di sospendere l’utilizzo del pilomat per la chiusura di via Settembrini e di deliberare la costruzione della ciclopedonale.