Le rubriche di Reggiosera.it - Italia e mondo

Europee, in Francia Le Pen in testa: Orban trionfa in Ungheria

In Germania la Cdu primo partito ma in calo, volano i Verdi. In Austria vincono i conservatori, in Grecia Tsipras secondo. A Malta si conferma la netta vittoria del partito laburista del premier Muscat. Irlanda, primo il Fin Gail (Ppe), boom dei Verdi

REGGIO EMILIA – Alle elezioni Europee trionfano Marine Le Pen e Viktor Orban. Ed è anche boom dell’affluenza, mentre arrivano i dati dei primi exit poll. “E’ la vittoria del popolo” che oggi ha “ripreso il potere”, ha detto Marine Le Pen commentando la vittoria del Rassemblement National. La Le Pen ha chiesto “lo scioglimento dell’Assemblea Nazionale” dopo il voto di questa sera in Francia e la modifica del sistema elettorale in senso proporzionale.

In Germania volano i Verdi al 20,5%, con +9,8%, mentre la Cdu-Csu della Merkel resta primo partito negli exit poll con il 27.5%, ma perde il 7,8%. All’Spd andrebbe il 15,6% (-11,9%), all’AfD il 10.5% (+3,4%). In Austria vincono i Popolari del cancelliere Kurz; perde, ma non crolla dopo lo scandalo Strache, la destra del Fpoe. In Grecia, successo dei conservatori di Nea Dimokatia con il 36%; Syriza, del premier Tsipras, tiene al 27%, ma scivola al secondo posto.

Secondo exit poll pubblicati dai media belgi, in Francia la lista del Rassemblent National di Marine Le Pen è primo partito con uno scarto di due-tre punti sulla lista Renaissance del partito di Emmanuel Macron. Il primo avrebbe ottenuto tra il 23 e il 25% contro il 19-22% della lista del presidente. Le Pen ha chiesto “lo scioglimento dell’Assemblea Nazionale”.

Alle europee in Ungheria il partito di Viktor Orban, Fidesz, si conferma in testa ai primi exit poll con un netto 56%. Emerge dai numeri resi noti da Europe Elects. Il risultato è superiore di 4 punti percentuali rispetto alle elezioni europee del 2014.

In Olanda al Parlamento europeo i laburisti del PvdA di Frans Timmermans ottengono il 18,10%, seguiti dai liberal-conservatori (VVD) del premier Mark Rutte al 15%, mentre i Cristiano democratici (CDA) sono al 12,3%. Sono le prime stime ufficiali del Parlamento europeo basate sugli exit poll. Il partito populista di destra Forum voor Democratie (FvD) dell’esordiente Thierry Baudet è all’11%, mentre è scivolone per il Pvv di Geert Wilders, alleato della Lega di Matteo Salvini, al 4,10.

A Malta si conferma la netta vittoria del partito laburista del premier Joseph Muscat, al 55%, secondo le stime delle 18 sulle Europee. I centristi del partito nazionalista seguono al 37%.

Il Fine Gael (Ppe, europeista) del premier Leo Varadkar si conferma primo partito nella piccola Irlanda, secondo le proiezioni aggiornate di queste ore, con un 29% di voti e una previsione di 4 seggi. Mentre restano al palo gli storici rivali del Fianna Fail (Alde) che nelle parallele elezioni locali sono testa a testa col partito di governo, ma alle Europee rischiano di cedere persino il secondo posto ai Verdi, che volano dall’1,6 al 15%.

L’affluenza al voto delle Europee è la più alta negli ultimi venti anni: secondo le stime diffuse dal portavoce del Parlamento europeo per i 27 Paesi si avvicina al 51%. Dipenderà poi dall’affluenza registrata nel Regno Unito, se l’affluenza sarà al 49% o salirà al 52%.