Europee a Reggio, cresce il Pd: vola la Lega e crolla il M5S

Se questo voto fosse confermato alle amministrative, nel Comune capoluogo, si profilerebbe un ballottaggio fra Vecchi e Salati. In provincia il Pd è al 34,78%, la Lega diventa il secondo partito al 29,88% e il Movimento 5 Stelle il terzo partito con il 14,33%

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REGGIO EMILIA – Al termine dello scrutinio di 160 sezioni su 160, il voto, per quel che riguarda le europee nel Comune di Reggio, vede il Pd al 37,27%, la Lega al 26,04%, il M5S al 14,11%, Forza Italia al 5,04%, +Europa-Italia in Comune-Pde Italia al 4,5%, Fratelli d’Italia al 4,73%, Europa Verde al 3,34%, la Sinistra al 2,58% e il Partito comunista al 1,11%.

Se volete un raffronto con le elezioni politiche del 2018, il Pd cresce, dato che un anno fa aveva preso il 30% delle preferenze, secondo allora era stato il M5S con il 27% dei voti (e qui si assiste a un crollo), terza la Lega con il 14,8% dei voti (e qui siamo di fronte a un vero e proprio boom).

Seguivano Forza Italia con il 9,2% (netto calo rispetto ad oggi) e Liberi e Uguali con il 5,7% (qui invece una parte, Mdp, oggi sostiene Vecchi, mentre un’altra è finita di supporto al candidato di Rec, Daniele Codeluppi). Fratelli d’Italia aveva preso il 2,8% (e anche questa forza è in crescita oggi). La lista +Europa aveva preso il 3% (pure lei aumenta leggermente, ma stavolta supporta Vecchi).

Si potrebbe fare un raffronto anche con le Europee del 2014, ma il quadro è cambiato davvero molto rispetto ad allora e non fornisce una fotografia molto utile della situazione. Tuttavia, per completezza, lo facciamo lo stesso. Il Pd, allora, raggiunse il 55%, il Movimento 5 Stelle il 18,78%, la Lega il 3,87% (e questo dà l’idea dell’avanzata del Carroccio nel nostro Comune).

In base a questi dati, anche se il risultato delle Europee non è esattamente sovrapponibile a quello delle comunali (il cui spoglio inizierà intorno alle 14 di lunedì), si può dire che la coalizione di centrosinistra guidata da Luca Vecchi potrebbe non raggiungere il 50% (sommando il voto del Pd, di +Europa e, forse, Europa Verde si arriva intorno al 45%) e che quindi si potrebbe profilare un ballottaggio con Salati (che sommando i voti di Lega, Fdi e Forza Italia sarebbe intorno al 35%). Il Movimento 5 Stelle, invece, sarebbe fuori dai giochi con il suo 14%. Ma questa, oggi, è solo un’ipotesi e una tendenza, perché il voto delle Comunali potrebbe essere diverso da quello delle Europee, sopratutto considerando che i candidati sindaco sono cinque e si può esercitare il voto disgiunto.

Dati provinciali europee
Se invece estendiamo lo sguardo a tutto il territorio provinciale, vediamo che, al termine dello spoglio nelle 477 sezioni del territorio, il Pd è al 34,78%, la Lega diventa il secondo partito al 29,88% e il Movimento 5 Stelle il terzo partito con il 14,33%. Forza Italia raggiunge il 5,18%, Fratelli d’Italia il 3,9%, Europa Verde il 2,88%, La Sinistra il 2,24%, il Partito comunista l’1,36%.

Qui il confronto con le politiche 2018 è un po’ più difficile perché il territorio era diviso in collegi. Tuttavia il Pd oscillava, a seconda dei collegi, fra il 28 e il 30% (e anche qui mostra una ripresa), la Lega Nord fra il 14 e il 18 (e pure qui è evidente il boom), il Movimento 5 Stelle fra il 28 e il 30% (e pure qui è evidente il crollo). Forza Italia sull’8-9% e Fratelli d’Italia fra il 2,5 e il 3%.

Nelle europee del 2014 il Pd aveva ottenuto il 56%, la Lega Nord il 4,32%, il Movimento 5 Stelle il 19,41%, Forza Italia il 9,92%, Fratelli d’Italia il 2%.

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