Elezioni, sfida del M5S su legalità e trasparenza spese

La Ognibene: "Vecchi e Salati mostrino i costi della campagna e i carichi pendenti"

REGGIO EMILIA – A pochi giorni dalla fine della campagna elettorale il Movimento 5 stelle di Reggio Emilia lancia un guanto di sfida ai candidati a sindaco e consigliere comunale di centrodestra e centrosinistra su legalita’ e trasparenza delle spese sostenute.

Il filo ripreso dalla candidata a sindaco pentastellata Rossella Ognibene con gli aspiranti consiglieri Paola Soragni e Fabrizio Aguzzoli e’ quello della “campagna trasparente” lanciata un mese fa dal M5s, che propose agli avversari politici un “patto per la legalita’” andando tutti insieme dal prefetto per chiedere di applicare il nuovo codice di autoregolamentazione della commissione antimafia, che passa attraverso il controllo anche dei certificati dei carichi pendenti.

Un appello rimasto inascoltato e oggi rinnovato soprattutto al sindaco uscente Luca Vecchi, sostenuto da Pd e cinque liste civiche e Roberto Salati, candidato di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. “Siamo sicuri che la citta’ apprezzerebbe il gesto e li invitiamo quindi a pubblicare gli esiti del certiticato dei carichi pendenti”, fanno sapere i 5 stelle, puntualizzando che “ogni componente della nostra lista ha presentato non solo casellario giudiziario e curriculum come prevede la nuova legge anticorruzione, ma anche il certificato dei carichi pendenti come previsto dal nostro codice etico”.

L’invito a Vecchi e Salati a seguire e’ anche di rendicontare le donazioni fatte ai rispettivi comitati elettorali, come il M5s ha fatto sin dall’inizio, tracciando sia quelli superiori che inferiori ai 500 euro, in ottemperanza alla nuova legge anticorruzione. In dettaglio al comitato elettorale di Ognibene sono arrivati da 26 donatori 4.002 euro. Gli importi maggiori superiori ai 500 euro sono stati un finanziamento registrato dalla parlamentare Maria Edera Spadoni con 1.000 euro e l’associazione Grilli Reggiani con 560 euro.

Conteggi analoghi vengono sollecitati dai 5 stelle – che ne chiedono pure la pubblicita’ – anche da parte del comitato elettorale di Luca Vecchi (che ha previsto un budget di spesa massimo di 100.000 euro per tutta la coalizione) e di quello di Salati. I cui siti internet risultano pero’, viene denunciato, risultano “ancora in costruzione”.