Elezioni, Cgil a candidati: “Appalti chiari”

Il sindacato spinge anche su ambiente, welfare e integrazione

REGGIO EMILIA – Protocolli specifici contro le infiltrazioni mafiose che prevedano negli appalti “adeguati criteri di aggiudicazione, clausole sociali corretta applicazione dei contratti nazionali e il controllo di tutte le fasi di esecuzione dell’affidamento”. È una delle richieste che la Cgil provinciale avanza ai cinque candidati a sindaco di Reggio Emilia, andato in scena oggi nella sede del sindacato. L’organizzazione chiede inoltre stop al cemento (con riqualificazione dell’esistente) e politiche di supporto al welfare locale.

Contrastando “l’evidente spinta alla privatizzazione nei servizi socio sanitari” e rilanciando per gli anziani l’Asp (Azienda pubblica di servizi alla persona), come chiesto oggi anche dalla candidata di Alleanza civica Cinzia Rubertelli. Il sindacato chiede poi di ridurre i costi costi a carico delle famiglie per gli asili nido e le scuole dell’infanzia e di “incentivare una filiera dell’abitare che produca soluzioni sostenibili per coloro che non hanno accesso all’Erp e che non possono permettersi gli alti canoni del mercato libero”.

Alla nuova amministrazione che uscira’ dalle prossime elezioni si chiede infine di arginare “la propaganda pericolosa che viene perseguita e che tende a far passare il diverso, il povero o l’immigrato, come un soggetto del quale bisogna avere paura e da cui difendersi”.