Conosci le istituzioni europee? Il sondaggio della Pertini

Gli studenti delle classi seconde B, F e H della scuola media hanno intervistato 300 reggiani

REGGIO EMILIA – Il 65% dei reggiani è a conoscenza che Mario Draghi presiede la Banca centrale europea. Il 41% è consapevole che la Commissione europea è l’organo esecutivo dell’Unione e che è formata da un membro per ogni paese Ue. Il 35% sa che l’italiana Federica Mogherini è nella Commissione europea (con il ruolo di Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza). Il 44% è consapevole che il Consiglio dell’Unione Europea è composto dai ministri degli Stati membri e che la presidenza è assunta a turno da uno Stato dell’Ue ogni sei mesi (semestre europeo). Il 48% sa che il Parlamento Europeo è eletto a suffragio universale ogni cinque anni. Il 53% sa che la Commissione Europea ha sede a Bruxelles e il Parlamento Europeo a Strasburgo.

E’ il risultato di 300 interviste fatte dagli studenti delle classi seconde B, F e H della scuola media Pertini 1 di Reggio Emilia che hanno preparato sei domande che prevedevano risposte semplici e rapide.

L’età minima degli intervistati doveva essere dodici anni (età in cui si è già studiata l’Unione Europea), non c’erano altri limiti, ma in genere molti hanno preferito rivolgersi ad adulti singoli che dessero l’impressione di persone informate e che non avessero troppa fretta. Se tutte le fasce d’età sono state rappresentate equamente, tra gli uomini c’è stata una prevalenza di adulti dai quaranta ai sessant’anni, tra le donne sono prevalse le ragazze dai venti ai trenta e poi la fascia dai quaranta ai cinquanta. Il numero delle donne intervistate è stato leggermente superiore a quello degli uomini.

Dicono le insegnanti: “Stavamo studiando le Istituzioni Europee, quando c’è stato l’attentato in cui è stato ucciso Antonio Megalizzi che, attraverso la radio, s’impegnava per avvicinare i cittadini italiani a queste Istituzioni. Per continuare il suo lavoro, a fine dicembre abbiamo iniziato una rilevazione per capire quanti conoscono il funzionamento dell’Unione Europea a pochi mesi dalle elezioni. La consegna non era raccogliere solo le risposte, ma anche correggere con gentilezza gli interlocutori, per informarli. Come abbiamo raccolto questi dati? Ognuno ha organizzato la propria ricerca liberamente. C’è chi ha intervistato famigliari, parenti in visita, vicini e amici raggiunti anche telefonicamente. Molti hanno scelto di lavorare in coppia davanti ai negozi del quartiere, poi nelle parrocchie, nei centri sociali o seguendo le persone che portano a spasso il cane, dunque costretti a frequenti soste. Piccoli gruppi sono andati in centro città facendo domande insieme o divisi, ma in contatto visivo. Sempre in centro storico, un gruppo si è dedicato alle interviste al citofono. Tutti hanno scelto le piazze principali, per poi indagare anche quelle dei grandi centri commerciali. C’è chi ha registrato le risposte raccogliendo un certo numero di: “Mm” e “boh” che è stato interessante riascoltare in classe. Nel complesso la rilevazione è stata giudicata un’esperienza utile e interessante”.