Via Mascagni, serra di marijuana in una cantina: madre e figlio denunciati

Sono stati sequestrati circa 150 grammi di marijuana, oltre alle 5 piante rinvenute in una cantina

REGGIO EMILIA – La polizia ha scoperto una serra di marijuana in una cantina di via Mascagni e ha denunciato madre e figlio, rispettivamente di 59 e 26 anni, per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti. E’ successo martedì scorso quando una pattuglia della squadra volante, passando in via Mascagni, ha visto una persona che entrava in un condominio guardando la pattuglia con fare sospetto.

Gli operatori hanno quindi deciso di entrare nel cortile condominiale dove hanno sentito un forte odore di marijuana che proveniva dalle cantine semi-interrate. Fatte convogliare tutte le volanti sul posto, hanno notato come una delle cantine avesse una finestra semiaperta e come, verosimilmente, l’odore provenisse proprio da lì.

A quel punto hanno contattato al telefono l’intestataria dell’immobile, una 59enne incensurata che, dopo poco, è arrivata sul posto. Gli agenti hanno perquisito la cantina dove hanno trovto una tenda allestita come una vera e propria serra, con relativi incanalatori per convogliare l’aria/umidità all’interno della stessa e 5 piante di marijuana. Quest’ultime erano illuminate da una luce crepuscolare alogena e, di fianco alla tenda, c’erano diverse ampolle con dentro del concime per piante.

Gli agenti sono poi passati a perquisire l’appartamento e hanno trovato, in un porta gioie sul tavolo della cucina, piccole quantità di droga e, nella camera del figlio, un 26enne con un precedente di polizia per spaccio risalente al 2013, sono stati trovati, nell’armadio, 3 barattoli contenenti la medesima sostanza insieme a un organizzatore di vestiti, adibito a essiccatoio, che ospitava una discreta quantità di inflorescenze fresche di marijuana in attesa di essiccazione.

In casa sono stati trovati, in tutto, circa 150 grammi di marijuana e 2,6 gr di hasish in tavola, oltre alle 5 piante rinvenute in cantina. A un certo punto è rientrato a casa il figlio della donna. La madre, dopo aver avuto un colloquio con il suo avvocato, ha deciso di non parlare. Il figlio, invece, ha reso una dichiarazione spontanea alla presenza del suo legale in cui ha detto che la droga era della madre che ne faceva uso per motivi di salute.