Via Luxemburg, il M5S: “Siamo fra le città italiane che consumano più suolo agricolo” foto

Una cinquantina di persone circa ha contestato oggi la costruzione del nuovo Conad che sarà edificato sui 29mila metri quadrati di verde oggi esistenti alle porte della città

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REGGIO EMILIA – Una cinquantina di persone circa ha celebrato oggi il funerale di via Luxemburg contestando la costruzione del nuovo Conad che sarà edificato sui 29mila metri quadrati di verde oggi esistenti alle porte della città.

Scrive il candidato sindaco del M5S, Rossella Ognibene, presente alla manifestazione: “Oggi non ci resta che la rabbia per lo scempio che si sta per consumare, consapevoli che non possiamo fare nulla per fermare le ruspe. Da domani però questa rabbia si deve trasformare in azione e deve farci raddoppiare l’impegno affinché si apra un nuovo corso della politica di Reggio, che sia orientata alla tutela delle persone. Non siamo più disposti ad ascoltare passivi le favole del sindaco Luca Vecchi che nel 2015 prometteva lo stop all’espansione edilizia”.

Continua la Ognibene: “Reggio è tra le 8 città italiane su 74 prese in esame che hanno il più alto tasso di consumo di suolo agricolo. Se la media complessiva nazionale in relazione ai cambiamenti urbanistici si attesta intorno al 60% di incidenza sul suolo agricolo, Reggio è tra le 8 città che consuma più dell’80%. Reggio nel 2017 ha consumato tra i 5 e i 7mila ettari, con una espansione sempre più elevata nella zona nord. Di fronte a questi dati dobbiamo prendere una posizione forte, smascherando gli impegni disattesi negli ultimi 15 anni dalle giunte guidate da Delrio e Vecchi e proponendo un nuovo corso per la città di domani. Il suolo agricolo è una risorsa preziosa e non è infinita. La terra non solo fornisce il cibo ma è un elemento fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici”.

 

Alla manifestazione di protesta era presente anche Francesco Fantuzzi, di Reggio Città Aperta, che ha aggiunto: “Via Luxemburg rappresenta una follia frutto delle scelte urbanistiche del duo Spaggiari-Delrio che, se non fosse stato per l’impegno di oltre mille firmatari della Mozione di iniziativa popolare, bocciata da chi amministra questa città, ci avrebbe consegnato anche l’eredità di 300 appartamenti e uffici, nonchè di un parcheggio scambiatore per 553 posti auto a 300 metri da un’ospedale specializzato nella cura dei tumori. Ritenere che un parcheggio scambiatore possa essere realizzato in quel luogo è un atto semplicemente irresponsabile. Una manifestazione di dolore ma anche di speranza per la vita, quella dell’albero dedicato a Paride Allegri, che è stato ricordato dal Professor Ugo Pellini, e che difenderemo fino all’ultimo respito dall’assalto del cemento”.

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